Mymensingh, chiese e villaggi rischiano di essere trascinati dall’erosione del fiume Someshwari (FOTO)
di Sumon Corraya

La chiesa di S. Giuseppe, costruita un secolo fa, rischia di inabissarsi nel fiume, insieme a cinque villaggi. La causa dell’erosione: forti alluvioni e estrazione selvaggia di sabbia da parte di compagnie di costruzione. L’impegno della Caritas: premere sul governo per una soluzione; aiuti alle famiglie; lavoro volontario per rafforzare le rive del fiume. La visita del vescovo.


Mymensingh (AsiaNews) – Una chiesa cattolica e almeno cinque villaggi rischiano di essere trascinati dall’erosione del fiume. La chiesa di S. Giuseppe, situata su una collina a fianco del fiume Someshwari e cinque villaggi (Kamarkhali, Ranikhong, Baheratuli e i villaggi di Baroikandi, nella regione di Netrakhona) stanno soffrendo a causa delle forti alluvioni, ma anche a causa dell’estrazione selvaggia di sabbia ad opera di ditte di costruzione.

A causa dell’erosione, molte persone hanno già perso i loro terreni, le case e un villaggio ha dovuto trasferirsi in un altro territorio. La gente spende il giorno e la notte nell’incertezza e in estremo timore.

Milita Ruram, una delle vittime dell’erosione, racconta la sua paura: “Non so dove potremmo andare. Mi sono illusa che la mia casa e il villaggio si salvasse, ma viviamo nel rischio continuo. In ogni momento la nostra casa può essere inghiottita dal fiume”.  Milita è di Baroikandi. Durante il giorno lei e la sua famiglia cercano di rafforzare la riva del Someshwari, ma la notte non riescono a dormire per la paura. “Oltre a preoccuparci dei bisogni essenziali – aggiunge - dobbiamo lottare con l’erosione del fiume. Non so quando finiranno le nostre difficoltà”.

Il fiume non fa differenza nelle religioni. Nozrul Islam, un musulmano agricoltore dell’area, racconta che la sua casa è stata divorata dal fiume. Ora lui e la sua famiglia vivono nella casa di un parente.

Nei giorni scorsi, il vescovo di Mymensingh, mons. Ponen Paul Kubi, ha visitato alcune aree erose e ha chiesto alla Caritas di aiutare le vittime in tutti i modi.

Apurbo Mrong, direttore regionale della Caritas di Mymensingh, spiega ad AsiaNews: “Almeno una chiesa cattolica e centinaia di persone sono a rischio. Ma come ong non ci è possibile trovare una soluzione soddisfacente per questo enorme problema. Solo il governo può affrontarlo e risolverlo”.

Apurbo Mrong ricorda che il problema coinvolge non solo i cambiamenti climatici e le alluvioni sempre più forti, ma anche le compagnie che estraggono senza limiti la sabbia dal fiume. “Sono coinvolti politici e businessmen” dice.

Al presente la chiesa di S. Giuseppe, costruita nel 1912, è quella che rischia di più. Insieme alla chiesa vi sono problemi per i circa 4500 fedeli, tutti di etnia Garo.

La Caritas è impegnata anzitutto a fare pressione perché il governo intervenga. In secondo luogo, lo staff dell’organismo cristiano cerca di essere vicino alla popolazione distribuendo aiuti e offrendo lavoro volontario per rinforzare le rive del fiume.

A 200 famiglie colpite dall’erosione, la Caritas ha donato 3mila taka (circa 30 euro). In più, il 3 ottobre scorso, un gruppo di volontari Caritas ha lavorato insieme alla popolazione per riparare le rive consumate del Someshwari nel villaggio di Kamarkhali (Netrakhona).

Un totale di 51 persone – 42 maschi e 9 donne – hanno partecipato a questo lavoro che è stato apprezzato dai governanti locali e dai media. Lo staff della Caritas ha anche fatto una raccolta di fondi, raccogliendo 40mila taka (circa 400 euro) da offrire al Comitato contro l’erosione del fiume Someshwari.

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