Giornata missionaria: la missione ‘non si ferma mai’ e chiama tutti

Aumentano i cattolici sono 1.328.993.000, il 17,73 per cento della popolazione mondiale. Mons. Rugambwa: “La missione va a toccare e trasformare tutti i settori e le aree della vita al fine di salvare l’umanità e il creato”. Mons. Dal Toso: il fondo per aiutare le Chiese locali nell’affrontare questo periodo di pandemia fino ad oggi ha finanziato 250 progetti per un totale di 1.299.700 US $ e 473.410 euro.


Città del Vaticano (AsiaNews) – I cattolici sono 1.328.993.000, il 17,73 per cento della popolazione mondiale, e sono aumentati di 15.716.000. Il dato, diffuso oggi e riferito al 31 dicembre 2018, se da un lato conferma la vitalità del cattolicesimo, dall’altro indica che c’è ancora bisogno di persone pronte a portare nel mondo l’insegnamento di Gesù.

E’ una missione che “non si ferma mai” e chiama “ognuno di noi a portare l’amore di Dio a tutti e soprattutto ai più bisognosi”. L’ha ricordato oggi mons. Protase Rugambwa, segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, intervenuto in Vaticano alla presentazione della Giornata missionaria mondiale che si celebra domenica 18 ottobre sul tema “Eccomi, manda me”.

“La missione – ha sottolineato - va a toccare e trasformare tutti i settori e le aree della vita al fine di salvare l’umanità e il creato: le famiglie, posti di lavoro, fabbriche, scuole, la politica, l’ambiente ecc. Siamo invitati a rispondere alla chiamata di Dio, in maniera libera e consapevole e ad essere disponibili perché il Signore ci mandi. Questa è la missione: Chi manderò? Eccomi manda me!”. Insieme al Papa, ha detto ancora, “vogliamo invitare tutti i fedeli a riconfermare la loro disponibilità e la loro partecipazione attiva alla missione evangelizzatrice della Chiesa, sempre più necessaria e urgente. In che modo? Tramite la preghiera, il sacrificio, la riflessione, l’aiuto materiale delle nostre offerte allo scopo importante di aiutare e sostenere il lavoro missionario che viene svolto, a nome del Papa, dalle Pontificie opere missionarie”.

In proposito, mons. Giampietro Dal Toso, presidente delle Pontificie opere missionarie (POM) ha parlato del fondo universale per le missioni, al quale, ha ricordato, “collaborano le Chiese di tutto il mondo. Non è solo un aiuto da nord a sud, ma un criterio di comunione e di circolarità, dove tutti contribuiscono al bene di tutti. È un esempio più unico che raro che realizza questa forma di condivisione, anche economica, tra Chiese”.

Mons. Dal Toso ha anche sottolineato che “è compito delle POM finanziare progetti pastorali, e dunque inerenti alla vita della Chiesa che lentamente stabilisce le sue strutture nelle diverse parti del globo. Anche questo è un elemento di specificità.  Sebbene la questione finanziaria non sia la prima, né la prioritaria per le POM, tuttavia anche il denaro è una necessità, come ogni anima ha bisogno di un corpo. A questo proposito vorrei spendere una parola sul fondo istituito a nome del Santo Padre per aiutare le Chiese locali nell’affrontare questo periodo di pandemia. Fino ad oggi sono stati approvati e finanziati 250 progetti per un totale di 1.299.700 US $ e 473.410 euro. I fondi provengono da collette svolte in diversi paesi grazie alle nostre Direzioni nazionali, in tutto circa 120”.

Tra le iniziativa portate aventi, egli ha indicato anche “il sostegno a famiglie cristiane nel Bangladesh, una minoranza minuscola ed estremamente povera in un Paese provato spesso da cataclismi naturali”.

Tornando alle statistiche sulla Chiesa cattolica, presentate da “Fides”, l’aumento del numero dei cattolici nel mondo – ed è il terzo anno consecutivo - è più marcato in Africa (+9.208.000) e in America (+4.458.000), seguono Asia (+1.779.000) e Oceania (+177.000).

Continuano, però, a diminuire i sacerdoti: sono 414.065 (-517). A segnare una diminuzione consistente è l’Europa (-2.675) cui si aggiunge l’America (-104). Gli aumenti si registrano in Africa (+1.391), Asia (+823) e Oceania (+48).

Aumentano ancora, invece, i diaconi permanenti (+610), raggiungendo il numero di 47.504. L’aumento più consistente si conferma in America (+293), seguita da Europa (+271), Oceania (+25), Africa (+13) e Asia (+8).

Diminuiti i religiosi non sacerdoti (-594), arrivando al numero di 50.941 e le religiose (-7.249) che sono ora 641.661. Per entrambi l’Asia è in controtendenza: aumentano religiosi (+87) e religiose (+1.218).

Aumentati, invece, i missionari laici, che sono ora 376.188 (+20.388) e i seminaristi maggiori, diocesani e religiosi (+552), arrivati ora a 115.880. Gli aumenti si registrano in Africa (+964), in Asia (+354) e in Oceania (+52). Diminuiscono in Europa (-696) e in America (-122).

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