Assemblea dei vescovi vietnamiti: missione anche attraverso i social

All’incontro dal 12 al 16 ottobre, i 27 vescovi hanno indicato il beato Carlo Acutis come modello di evangelizzazione attraverso internet. I 60 anni dalla fine dei vicariati apostolici. Il lavoro di evangelizzazione in Vietnam subisce troppi limiti. Nel 2021, un anno dedicato al tema “Camminare coi giovani in famiglia”.


Ho Chi Minh City (AsiaNews/EdA) – Dal 12 al 16 ottobre, i vescovi vietnamiti si sono radunati per la loro assemblea semestrale a Ho Chi Minh City. Essi avrebbero dovuto incontrarsi lo scorso aprile, ma a causa delle limitazioni legate alla pandemia, l’incontro era stato rimandato.

In un messaggio-lettera diffuso ieri, alla fine dei lavori, i 27 vescovi del Paese hanno esortato i fedeli a rafforzare la comunione fra loro e diffondere la fede anche attraverso i social media, additando come esempio il beato Carlo Acutis, il giovane 15enne morto di leucemia, che aveva fatto di internet il suo strumento di missione.

I vescovi hanno anche ricordato che quest’anno si celebrano i 60 anni dalla fine dei restanti vicariati apostolici e dell’erezione delle diocesi vietnamite. Nel 1960, in Vietnam vi erano 17 diocesi e 1,5 milioni di fedeli; ora nel Paese vi sono 27 diocesi e almeno 7 milioni di cattolici. Pur riconoscendo che il lavoro di evangelizzazione in Vietnam subisce troppi limiti, i vescovi ringraziano “Dio, fonte di ogni grazia” e “i nostri antenati che ci hanno offerto un’eredità preziosa e non hanno risparmiato il loro sangue, sudore e lacrime in nome della fede”.

Nel 2021, i pastori vogliono lanciare un anno speciale sul tema “Camminare coi giovani in famiglia”, sottolineando che la famiglia è il luogo dove i giovani possono apprendere la fede, il loro rapporto con Dio e maturare nei rapporti e nelle responsabilità sociali.

Mons. Marek Zalewski, nunzio non residente in Vietnam, con base a Singapore, non ha potuto essere presente ai lavori a causa delle restrizioni legate alla pandemia.

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