Seoul, 500 casi per 4 giorni: quasi domata la terza ondata di infezioni da Covid-19

La popolazione spera che diminuiscano le restrizioni per palestre, karaoke, scuole. Ma le autorità dovrebbero mantenere il limite di 4 persone per raduno. Speciali regole di quarantena per il Capodanno lunare. Su una popolazione di 51 milioni, il Paese ha avuto 71.241 casi e 1217 morti, con un tasso di mortalità dell’1,71%.


Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Per il quarto giorno consecutivo, la Corea del Sud ha registrato ieri sera un numero di nuovi casi di Covid-19 intorno ai 500. Per gli esperti è il segno che la terza ondata della pandemia si sta riducendo e sarà possibile anche ridurre le misure di emergenza.

L’Agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie ha segnato ieri 513 casi; il giorno precedente erano 524; per tutta la scorsa settimana, vi era una media di 555 casi.

Il Paese ha registrato un picco di infezioni lo scorso 25 dicembre con 1241 casi; nei giorni seguenti si sono aggiunti ogni giorno oltre 1000 nuovi casi.

Per prepararsi a questa nuova ondata, dall’8 dicembre le autorità hanno imposto il livello 2 (su cinque) delle misure di emergenza, che impongono mascherina, distanziamento sociale e raduni con meno di cinque persone.

Quest’oggi il governo deciderà se continuare il livello 2 o diminuire le misure. La popolazione spera che diminuiscano le restrizioni per palestre, karaoke, scuole. Ma le autorità dovrebbero mantenere il limite di 4 persone per raduno, anche in preparazione all’imminente Capodanno lunare, in cui milioni di persone viaggiano nel Paese e all’estero. Per questo le autorità stanno preparando speciali misure di quarantena per coloro che viaggiano.

La Corea del Sud è fra le nazioni più virtuose nell’affronto della pandemia da Covid-19. Con una popolazione di 51 milioni (quasi la metà concentrata a Seoul), essa ha avuto 71.241 casi e 1217 morti, con un tasso di mortalità dell’1,71%.

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