Papa Francesco e l’Asia salutano l’era Biden di ‘collaborazione’ e ‘riconciliazione’

Negli auguri si sottolinea il desiderio di ricucire amicizie dopo gli anni turbolenti della presidenza Trump. Il papa chiede “un sicuro rispetto per i diritti e la dignità di ogni persona, specie i poveri, i vulnerabili e coloro che non hanno voce”. L’iraniano Javad Zarif: La presidenza Trump è finita “nella spazzatura della storia”. L’entusiasmo della presidente Tsai Ing-wen di Taiwan. Le speranze della Cina.


Roma (AsiaNews) – L’insediamento del presidente Usa Joe Biden è stato salutato dai leader del mondo come una grande opportunità per riprendere la collaborazione e ricucire amicizie e riconciliazione dopo gli anni turbolenti della presidenza di Donald Trump.

Vi è anzitutto l’augurio di papa Francesco, che in un suo messaggio a Biden, chiede a Dio di donargli “saggezza e forza”, perché il popolo americano continui a “trarre forza dagli alti valori politici, etici e religiosi che hanno ispirato la nazione fin dalla sua fondazione”. Egli chiede che le decisioni del nuovo presidente siano guidate dalla “cura a costruire una società segnata da autentica giustizia e libertà, con un sicuro rispetto per i diritti e la dignità di ogni persona, specie i poveri, i vulnerabili e coloro che non hanno voce”. Infine il pontefice chiede che Dio guidi gli sforzi di Biden a coltivare comprensione, riconciliazione e pace all’interno degli Stati Uniti e fra le nazioni del mondo, per far avanzare il bene comune universale”.

In Iran vi è la speranza che l’era Biden segni il ritorno degli Usa all’Accordo sul nucleare, da cui Trump era uscito. Il presidente Hassan Rouhani ha soprattutto festeggiato che “il tiranno” Trump sia ormai passato. “Noi ci aspettiamo – ha aggiunto – che l’amministrazione Biden ritorni alla legge e agli impegni, e cerchi nei prossimi quattro anni… di cancellare le macchie dei quattro anni scorsi”.

Il ministro degli esteri, Javad Zarif, artefice dell’Accordo, ha detto che ormai la presidenza Trump è finita “nella spazzatura della storia”.

In Israele, un grande amico dell’ex presidente Trump, il premier Benjamin Netanyahu, ha detto in un video che egli spera di “lavorare… per rafforzare l’alleanza Usa-Israele, continuare a diffondere la pace fra Israele e il mondo arabo e a confrontare le sfide comuni, anzitutto la minaccia posta dall’Iran”.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha assicurato che la Russia cercherà “buoni rapporti con gli Stati Uniti”. Una dichiarazione del ministero degli Esteri ha anche sottolineato che i russi sperano un approccio “più costruttivo” nei dialoghi sul controllo delle armi nucleari. L’accordo sui limiti di testate nucleari in possesso dei due Paesi scade in 5 febbraio prossimo.

In India, il premier Narendra Modi ha inviato un tweet, per fare “le congratulazioni a Joe Biden”, esprimendo il desiderio di “lavorare presto a rafforzare l’amicizia strategica fra Usa e India”.

La presidente Tsai Ing-wen ha augurato a Biden un’attuazione pacifica della sua politica, augurando un maggiore rafforzamento dell’amicizia con Taiwan. Gli Usa, ha detto la Tsai, non sono solo il più importante alleato, ma un deciso partner, con cui l’isola condivide i valori di libertà e democrazia. “Taiwan – continua il messaggio – continuerà a lavorare con gli Usa per sostenere la libertà, la democrazia, la pace, la stabilità e promuoverà la prosperità nella regione, servendo come una forza per il bene nella più grande comunità internazionale”.

A Seoul, il presidente Moon Jae-in – cattolico come Biden – ha assicurato che “il governo svilupperà l’alleanza fra la Corea del Sud e gli Usa rendendola ancora più comprensiva e benefica per entrambi”. Egli ha anche detto che metterà ogni sforzo per riprendere i dialoghi e la cooperazione con il Nord. Per Moon il processo di pace è un dovere, non una opzione fra tante.

Con molta sobrietà, il primo ministro Yoshihide Suga, si è congratulato con un tweet con il neo-presidente e ha promesso di “creare una relazione stretta” con lui per “rafforzare ancora di più l’alleanza fra Giappone e Usa”.

La Cina sta lanciando messaggi distensivi verso Biden da diversi giorni. Ieri, poche ore prima dell’insediamento del nuovo presidente Usa, la portavoce del ministero cinese degli Esteri, Hua Chunying, ha detto che il suo Paese desidera che le relazioni bilaterali “ritornino sul giusto binario”.

Le due superpotenze sono ai ferri corti su molteplici fronti: diritti umani, commercio, sicurezza nei mari, ecc…

“Nonostante le nostre differenze – ha detto Hua – Cina e Stati Uniti condividono un ampio raggio di interessi mutui e c’è spazio per la cooperazione… Condividiamo anche una speciale responsabilità per la salvaguardia della pace e dello sviluppo nel mondo”.

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