Inondazioni nell’Henan: morte 13 persone, 100mila gli sfollati (VIDEO)
di Li Qiang

A rischio crollo una grande diga nei pressi di Zhengzhou. Persone bloccate nelle stazioni sommerse della metropolitana. Bloccate reti ferroviarie e stradali. Xi Jinping invia 3mila soldati e altri 1.800 soccorritori. Dopo le più intese piogge in 1.000 anni, straripati 46 fiumi in 14 province.


Pechino (AsiaNews) – Inondazioni provocate da piogge torrenziali hanno ucciso 13 persone e costretto all’evacuazione 100mila residenti nella provincia centrale dell’Henan. Il centro più colpito è la capitale provinciale Zhengzhou; le autorità hanno lanciato un’allerta per i danni causati a una grande diga nell’area.

I meteorologi cinesi hanno descritto l’evento come le più intense precipitazioni degli ultimi 1.000 anni in Cina. A Zhengzhou sono caduti 209,1 millimetri di pioggia in una sola ora: in Germania, vittima nei giorni scorsi di una drammatica alluvione, ne sono caduti 154 in 24 ore. Secondo l’Ufficio meteorologico cittadino, i 617,8 millimetri di  pioggia registrati negli ultimi tre giorni rappresentano il dato più alto in 60 anni.

Media nazionali e reti social hanno fatto circolare immagini e video di abitanti di Zhengzhou intrappolati nelle metropolitane, con l’acqua all’altezza del loro petto. L’alluvione ha portato a un blocco elettrico, che ha interessato anche gli ospedali cittadini.

Altre aree dell’Henan risultano inondate. Le piene hanno bloccato le linee ferroviarie e stradali locali. I timori maggiori sono però per le condizioni della diga di Guojiazui, che è a rischio crollo. Oltre alla popolazione dell’area, le autorità hanno ordinato lo sgombero del personale che lavora nell’impianto idroelettrico. La chiusa rifornisce anche le regioni aride del nord: le province che subirebbero maggiori danni sono Pechino, Hebei e Tianjin.

Per aiutare i soccorsi nell’Henan, Xi Jinping ha ordinato stamane l’invio di 3mila soldati. Altri 1.800 soccorritori arriveranno da sette province del Paese. Nello svolgimento delle operazioni di salvataggio, il presidente cinese ha avvertito di tenere in considerazione gli effetti della pandemia da coronavirus. Dopo lo scoppio dei focolai nel Guangdong e nello Yunnan, le autorità sanitarie hanno scoperto ieri nuovi casi a Nanjing (Jiangsu).

Il ministero cinese delle Risorse idriche ha dichiarato che negli ultimi quattro giorni le forti piogge hanno fatto straripare 46 fiumi in 14 province.

 

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