Mons. Li Hui ordinato vescovo coadiutore di Pingliang

La consacrazione è in linea con l’accordo sino-vaticano sulle nomine episcopali. Mons. Li era stato nominato un anno fa. La polizia ha arrestato p. Giuseppe Liu della diocesi di Mindong: torturato per 10 ore, è stato costretto ad aderire alla cosidetta Chiesa indipendente, espressione del Partito comunista cinese.


Roma (AsiaNews) – Mons. Li Hui è il nuovo vescovo coadiutore di Pingliang (Gansu). La cerimonia di consacrazione si è tenuta oggi nella cattedrale della diocesi locale. L’ha presieduta mons. Ma Yinglin, vescovo di Kunming (Yunnan), presidente della Conferenza episcopale cinese e vice presidente dell'Associazione patriottica cattolica cinese. I due organi della cosidetta Chiesa indipendente sono espressione del Partito comunista cinese.

All’ordinazione hanno partecipato anche mons. Han Jide, titolare della diocesi di Pingliang, mons. Guo Jincai, vescovo della diocesi di Chengde (Hebei) e mons. Han Zhihai, vescovo della diocesi di Lanzhou (Gansu). Padre Yang Yu, vicesegretario generale della Conferenza episcopale cinese, ha letto la lettera di approvazione. Nella cattedrale erano presenti più di 30 sacerdoti e 20 suore, oltre a rappresentanti dell’Associazione patriottica e fedeli della diocesi.

La consacrazione di mons. Li è in linea con l’accordo sino-vaticano sulle nomine episcopali in Cina. Quella di oggi è la terza ordinazione dopo il rinnovo dell’intesa lo scorso ottobre. La prima ha riguardato il vescovo di Qingdao (Shandong); l’altra quello di Hongdong-Linfen (Shanxi)

Mons. Li Hui è nato nel 1972 nella contea di Meixian (Shaanxi). Egli è entrato nel Seminario preparatorio della diocesi di Pingliang nel 1990 e si è laureato presso l'Istituto teologico e filosofico cattolico cinese nel 1996. Nello stesso anno è stato ordinato sacerdote, per poi studiare all’università Renmin. La nomina a vescovo coadiutore di Pingliang è arrivata il 24 luglio 2020.

Nel frattempo, sempre ieri, p. Giuseppe Liu della diocesi di Mindong (Fujian) è stato trattenuto dalla polizia per il suo rifiuto di aderire alla Chiesa indipendente. Secondo fonti di AsiaNews, a causa delle sue resistenze egli ha subito terribili violenze (v. foto 4): “Dopo 10 ore di torture, sei poliziotti lo hanno preso per mano e lo hanno costretto a firmare. Anche quest’anno le persecuzioni contro i religiosi cattolici non si arrestano”.

Il fermo di p. Liu dimostra che l’accordo fra Vaticano e Cina sulla nomina dei vescovi non ha cambiato le dinamiche passate, con il Partito che continua a controllare in modo ferreo le attività del personale religioso.

Lo stesso discorso vale ad esempio per il vescovo di Xinxiang (Henan), mons. Giuseppe Zhang Weizhu. Dopo essere stato arrestato in maggio insieme a 10 sacerdoti e altrettanti seminaristi, la sua sorte rimane ancora sconosciuta.

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