Papa: Quaresima, tempo di conversione e solidarietà

Siano giorni di riflessione e di intensa preghiera, in cui ci lasciamo guidare dalla Parola di Dio, di sincera condivisione dei doni ricevuti con i fratelli e di attenzione ai bisogni dei più poveri e abbandonati


Città del Vaticano (AsiaNews) - Nella frase biblica "Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai" (cfr Gn 3,19)" e in quella evangelica: "Convertitevi e credete al Vangelo" (Mc 1,15), che fanno parte della liturgia del Mercoledì delle ceneri, c'è il senso della Quaresima, tempo forte per "rivivere con Gesù i 40 giorni trascorsi nel deserto, pregando e digiunando". Dell'inizio della Quaresima Benedetto XVI, che nel pomeriggio celebrerà le Ceneri nella basilica romana di Santa Sabina, ha parlato oggi ai trentamila fedeli presenti all'udienza generale, svoltasi in piazza San Pietro, sottolineandone gli aspetti fondamentali della conversione personale - che nasce dalla consapevolezza della condizione umana "posta sotto il segno della caducità e del limite" e dalla convinzione "a riporre ogni speranza soltanto in Dio" - e della solidarietà verso i poveri.

La carità, nelle parole del Papa, nasce dalla "conversione all'amore". "Un amore che sappia fare proprio l'atteggiamento di compassione e di misericordia del Signore", come lo stesso Benedetto XVI ha ricordato nel Messaggio per la Quaresima, "Gesù, vedendo le folle, ne provò compassione" (Mt 9,36). Di quel messaggio oggi Benedetto XVI ha ripetuto la frase che afferma: "Dinanzi alle terribili sfide della povertà di tanta parte dell'umanità, l'indifferenza e la chiusura nel proprio egoismo si pongono in un contrasto intollerabile con lo 'sguardo di Cristo'.

I giorni della Quaresima, insomma, "siano giorni di riflessione e di intensa preghiera, in cui ci lasciamo guidare dalla Parola di Dio, che abbondantemente la liturgia ci propone. La Quaresima sia, inoltre, un tempo di digiuno, di penitenza e di vigilanza su noi stessi, persuasi che la lotta al peccato non termina mai, poiché la tentazione è realtà d'ogni giorno e la fragilità e l'illusione sono esperienze di tutti. La Quaresima sia, infine, attraverso l'elemosina, occasione di sincera condivisione dei doni ricevuti con i fratelli e di attenzione ai bisogni dei più poveri e abbandonati. In questo itinerario penitenziale ci accompagni Maria, la Madre del Redentore, che è maestra di ascolto e di fedele adesione a Dio. La Vergine Santissima ci aiuti ad arrivare, purificati e rinnovati nella mente e nello spirito, a celebrare il grande mistero della Pasqua di Cristo". (FP)

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