La legge sull'autonomia di Aceh piace agli osservatori di pace, non agli ex-ribelli

La normativa, che segue l'accordo di pace di Helsinki, è passata al parlamento indonesiano, ma non  trova il consenso di popolazione ed ex ribelli: "Non chiaro il ruolo dell'esercito, troppo potere al governo centrale".


Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – La legge sulla autonomia della provincia indonesiana di Aceh, passata al Parlamento indonesiano, ma contestata da gran parte della popolazione, ha trovato l'appoggio degli osservatori di pace stranieri, il cui capo la ritiene in linea con gli accordi del 2005.

Il 10 luglio, dopo mesi di intenso dibattito, Jakarta ha approvato la legge che concede l'autonomia ad Aceh. Il provvedimento rientra nella pace siglata il 15 agosto dell'anno scorso ad Helsinki tra governo centrale ed ex ribelli separatisti del Gam (Gerakan Aceh Merdeka, Movimento per Aceh libera) e che ha messo fine a 30 anni di conflitto.

La legge, però, disattende le aspettative della popolazione e di alcuni rappresentanti del Gam, che la ritengono "troppo a favore" del governo centrale, poco chiara sul ruolo dell'esercito e irrispettosa degli accordi di Helsinki. Membri del gruppo avevano in questi giorni annunciato l'intenzione di presentare ricorso alla Missione di monitoraggio di pace (Amn). Ma oggi il capo della Amn, Pieter Feith, ha espresso il suo appoggio alla legge, spiegando che  questa "non deve necessariamente riflettere ogni parola del trattato di pace" e che in essa sono contenuti la maggior parte dei principi su cui ci si è accordati ad Helsinki.

Le disposizioni passate questa settimana prevedono che: il governo centrale fissi modalità e tempi per l'entrata in vigore dell'accordo; il 70% delle entrate dallo sfruttamento delle risorse naturali vada agli acehnesi, mentre la gestione dei giacimenti di petrolio e gas naturale sarà 'congiunta' e non totalmente nelle mani del governo provinciale, come chiesto dalle autorità locali; sarà potenziata l'applicazione delle sharia con la formazione di tribunali islamici.

Gli acehnesi chiedevano anche la costituzione di una commissione per giudicare i responsabili delle operazioni militari che hanno provocato migliaia di morti nel conflitto. La nuova norma, invece, stabilisce la formazione di un tribunale che ha facoltà di trattare solo i casi avvenuti dopo l'entrata in vigore della legge.