Torna a Flores la salma di Dominggus da Silva, uno dei 3 cattolici fucilati a Palu

Dopo l'iniziale divieto delle autorità, il corpo del più giovane dei 3 condannati a morte è stato sepolto nel suo villaggio natale sull'isola di Flores. Alla cerimonia presenti 10 mila persone.


Jakarta (AsiaNews) – Erano in 10 mila ieri a Maumere, Flores, provincia indonesiana di East Nusa Tenggara (NTT) a rendere omaggio alla salma di Dominggus da Silva, il più giovane dei tre cattolici fucilati a Palu lo scorso 22 settembre tra le proteste popolari e internazionali. Le autorità hanno concesso che il corpo dell'uomo 42enne - sepolto in un primo momento nei pressi di Palu per "motivi di sicurezza" – fosse riesumato e facesse ritorno al suo villaggio natale. Ad accoglierlo all'aeroporto Waioti, oltre ai parenti, c'erano anche funzionari governativi e responsabili della polizia e dell'esercito locale.

La salma è stato portata nella cattedrale St. Joseph di Maumere, dove il vescovo locale, mons. Pareira, ha celebrato una  messa da requiem. In migliaia, cattolici e non, hanno seguito il corteo funebre che dalla chiesa ha portato il feretro al piccolo cimitero privato di Waidoko.

Anche Fabianus Tibo, 60 anni, e Marinus Riwu, 48, gli altri due cattolici fucilati come responsabili di violenze contro la comunità musulmana durante il conflitto di Poso nel 2000 sono stati sepolti ieri: il primo nel villaggio di Beteleme, Morowali, provincia di Sulawesi centrali, con una cerimonia presieduta da p. Jimmy Tumbelaka, il padre spirituale dei tre e a cui hanno partecipato 5 mila persone; i secondo, come da sua disposizione, a Molore, distretto di Petunia, nella stessa provincia di Sulawesi centrali.

Prima della sepoltura le rispettive famiglie hanno rifiutato una somma di 525 dollari, offerta loro dal reggente di Poso Piet Inkiriwang. I parenti ritengono che l'amministrazione locale non abbia fatto abbastanza per evitare l'esecuzione capitale dei tre uomini. (BR)