Una coperta di schiuma sul fiume, piombo nella falde idriche
Il fiume Ying, maggior tributario dello Huai,è coperto di schiuma per 500 metri. Intanto metà degli abitanti di un piccolo villaggio dell’Hunan mostra avvelenamento da piombo, muoiono i raccolti e gli alberi; si teme che siano avvelenate le falde idriche e si prende l’acqua solo da pozzi profondi centinaia di metri.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Un lenzuolo di schiuma bianca copre per almeno 500 metri il fiume Ying, principale tributario del fiume Huai. In un piccolo villaggio dell’Hunan gli abitanti hanno piombo nel sangue, mentre muoiono raccolti e alberi. Secondo l’agenzia statale Xinhua, le analisi del 10 marzo del Dipartimento per la protezione ambientale del Fuyang hanno mostrato che le acque dello Ying sono “inquinate in modo grave”, piene di ammoniaca e di azoto. A valle di un’alta diga le acque rilasciate, agitate, formano una coperta di schiuma che copre il fiume per almeno 500 metri. La stagione secca ha aumentato la concentrazione delle sostanze inquinanti nel fiume.

Il fiume Huai, lungo oltre 1000 km., è uno dei 7 maggiori fiumi cinesi e lo Ying ne è il maggiore tributario ed è considerato “l’indicatore” della qualità delle sue acque. Si getta nell’Huai presso Yangshang, municipalità di Fuyang.

Intanto nella contea di Chaling (Hunan) si teme che l’inquinamento abbia raggiunto le falde idriche sotterranee. A marzo più di 40 persone del villaggio di Lixin sono state ricoverate a Pechino per “avvelenamento da piombo”. Lixin ha meno di 100 abitanti e nel solo 2006 quattro residenti sono morti di cancro. Da tempo tutti gli abitanti lamentano spossatezza e altri sintomi di avvelenamento, muoiono le coltivazioni nei campi come pure molti abeti sulla vicina collina. Ora gli abitanti della contea di Chaling bevono solo l’acqua di pozzi profondi centinaia di metri.

Dopo che a dicembre sono stati accertati gli avvelenamenti, le autorità hanno chiuso l’impianto Fuxing che da 13 anni lavora il piombo. In seguito un operaio ha dichiarato a un giornale che la fabbrica non ha mai depurato le acque reflue prima di scaricarle nel fiume. Fonti giornalistiche dicono che il proprietario della fabbrica chiusa gestisce ora un altro impianto che lavora il piombo, in una contea vicina.

Ma nonostante la chiusura dell’impianto, analisi mediche mostrano un aumento dell’avvelenamento degli abitanti. I medici di Pechino dicono che ormai sono avvelenate la terra e le falde idriche. Gli abitanti chiedono di poter essere curati a Pechino e dicono che occorre portare acqua potabile. Ma il governo della contea – riporta il giornale Shanghai Daily – risponde che “non è necessario” ricorrere a cure esterne o portare altre fonti idriche.

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