“Aiuto alla Chiesa che Soffre”: 81 milioni di euro per la Chiesa in 137 Paesi
Nel bilancio 2006 dell’associazione pontificia fondata da p. Werenfried Van Straaten, molti aiuti per catechismi in lingue indiane e turche.

Roma (AsiaNews) – “È stato un anno buono, anzi uno dei migliori nei 60 anni  di storia della nostra Opera”. Con queste parole il Presidente internazionale, Hans-Peter Röthlin, ha presentato il 2006 di “Aiuto alla Chiesa che Soffre”, ringraziando i benefattori che dai 17 Paesi dove l’Opera è presente con Segretariati Nazionali. Le donazioni complessive di quest’anno hanno raggiunto quota 81 milioni di euro, tutti devoluti alle Chiese impedite nella missione o minacciate dalla persecuzione o dalla povertà. 

Con 5.089 progetti in 137 Paesi, ACS si conferma la più grande associazione al mondo di sostegno alla pastorale della Chiesa. Ai sacerdoti bisognosi sono stati distribuiti oltre 1,5 milioni di intenzioni di Sante Messe, mentre negli studi di preparazione al sacerdozio sono stati aiutati oltre 16.500 seminaristi, affinché possano diventare sacerdoti ben preparati e ben ancorati nella fede. Posto significativo è occupato anche dai monasteri di clausura: ne sono stati sostenuti 180, dei quali oltre 100 in Europa Orientale. Tra gli altri ambiti, la costruzione e la manutenzione di chiese, cappelle, conventi e seminari (29,8%), la fornitura di mezzi di trasporto ai missionari (5,1%), il sostegno ai mass-media di ispirazione cristiana (3,2%). Particolari iniziative sono state quelle riguardanti la letteratura religiosa (4%), prime fra tutte la diffusione di bibbie e catechismi, tra cui «Io Credo» e di «Dio parla ai Suoi figli», quest’ultimo tradotto e diffuso dal 1978 in circa 45 milioni di copie. Nel 2006 ne sono state realizzate un altro milione di copie, tra le quali decine di migliaia tradotte in sette lingue locali dell’India e nell’idioma pidgin per i cattolici in Papua Nuova Guinea. Tra le nuove lingue in cui è stato tradotto «Io Credo» c’è il turco, in cui sono state stampate e diffuse 10.000 copie.

Nelle aree di grave crisi per la Chiesa a causa delle violazioni del diritto alla libertà religiosa da parte dei governi o delle religioni di maggioranza, ACS è intervenuta con centinaia di progetti volti a sostenere la Chiesa in Cina (872.589 euro), in Venezuela (212.974 euro), nel Myanmar (696.351 euro), a Cuba (1.075.148 euro), in Vietnam (857.001 euro), in Turchia (181.956 euro), in India (4.421.801 euro), in Indonesia (492.735 euro), in Iraq (131.629 euro), in Nigeria (836.484 euro) e in Pakistan (498.637 euro).

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