La Mangrovia Una donna, due anime

Claire Ly
pp. 160

Una storia di fantasia ancorata nel vissuto personale dell'autrice. È quanto ci offre il nuovo libro di Claire Ly, cambogiana e francese, orientale trapiantata in Occidente, di origini buddhiste, ma convertita al cristianesimo. Un libro che scende nelle profondità dell'anima, per trarne un messaggio universale: sulla necessità e la bellezza del dialogo tra religioni e culture, ma anche sull'esigenza di incontrare e di accompagnare l'altro, nel rispetto delle reciproche differenze e specificità, in un cammino di crescita comune.

Sullo sfondo, c'è la Cambogia di oggi, strattonata tra un passato di tragedia - la dittatura dei khmer rossi a fine anni Settanta - con cui fa fatica a fare i conti e un futuro ancora tutto da costruire. Ma ci sono anche i rapporti tra Oriente e Occidente e in particolare le sfide sempre più attuali delle migrazioni, con tutto ciò che questo implica in termini di integrazione o di "adozione". E poi il tema matrimoni misti, "luogo" privilegiato e delicato di incontro tra culture e identità diverse, attraverso la vita concreta delle persone. In fondo, un libro che parla della speranza e della necessità di un mondo riconciliato, di una società più umana e della liberazione dell'uomo da tutte le moderne forme di schiavitù.