27 May 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Geographic areas




  • > Africa
  • > Central Asia
  • > Europe
  • > Middle East
  • > Nord America
  • > North Asia
  •    - Mongolia
  •    - Russia
  • > South Asia
  • > South East Asia
  • > South West Asia
  • > Sud America
  • > East Asia


  • » 05/18/2017, 09.39

    亚洲 - 梵蒂冈

    亚洲也为非基督徒颂念玫瑰经

    Piero Gheddo

    教宗方济各在法蒂玛圣母朝圣地朝圣。玛利亚勉励人们热心颂念玫瑰经。前米兰总主教马蒂尼枢机对圣母玛利亚的虔诚敬礼。韩国的教会建筑被喻为“慈母教会”;文莱圣堂里的圣母像;印度古纳达拉朝圣地为推动印度教徒和穆斯林信徒的友谊做出贡献

    米兰(亚洲新闻)—Carissimi pellegrini! – ha gridato Papa Francesco il 13 maggio scorso al milione di fedeli accorsi a Fatima– noi abbiamo in Cielo una Madre! Abbiamo una Madre! Aggrappati a Lei come dei figli, viviamo della speranza che poggia su Gesù, …. di essere un giorno con Lui e con Maria alla destra del Padre nel Regno di Dio... Questa speranza sia la leva della vita di tutti noi! Una speranza che ci sostiene sempre, fino all’ultimo respiro…. Sotto la protezione di Maria, noi siamo nel mondo le sentinelle del mattino, che sanno contemplare il vero volto di Gesù Salvatore, quello che brilla a Pasqua, e riscoprire il volto giovane e bello della Chiesa, che risplende quando è missionaria, accogliente, libera, fedele, povera di mezzi e ricca di amore”.

    Ai tre pastorelli di Fatima, Lucia, e i santi Giacinta e Francesco, la Madre di Gesù e nostra, presentandosi come ‘la Madonna del Rosario’, raccomandò con insistenza di “recitare il Rosario tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra e la pace”. 

    Cento anni fa, quando Maria appariva ai tre bambini portoghesi, era il 1917. Infuriava “l’inutile strage” della prima Guerra Mondiale (come aveva predetto il Papa Benedetto XV); e in Russia il rivoluzionario comunista Vladimir Ilych Lenin aveva preso il potere con un colpo di Stato e fondato la Repubblica Socialista Sovietica Russa, dalla cui radice sono germogliate, nel “secolo breve” del 1900, una trentina di altre Repubbliche Socialiste, tutte fallimentari. Nessuna delle quali ha portato ai popoli la “liberazione” promessa.

    Il 13 ottobre 1917, il giorno del grande miracolo del sole che roteava e si avvicinava alla terra, visto da più di 70mila persone, anche a 20 km di distanza, Maria tornò a dire: «Continuate sempre a recitare il Rosario ogni giorno, la guerra sta terminando...». Maria, Regina della Pace, ci chiede la recita quotidiana del Rosario, per avere il dono della Pace che viene da Dio.

    Anche a Lourdes, a Pompei e in altre apparizioni, Maria la Vergine Madre nostra, ha raccomandato di recitare il Rosario.

    Ricordo che all’inizio anni '90, nel Consiglio pastorale diocesano di Milano (di cui ero membro) il card. Carlo Maria Martini lamentava la diminuzione della devozione a Maria e della recita del Rosario.  Diceva: “Si è disprezzata la devozione popolare verso Maria, che in tanti secoli ha conservato la fede in Cristo delle nostre popolazioni cristiane. Si critica il Rosario come forma, superstiziosa di “mariolatria” (cioè, adorazione di Maria). Ma si dimentica che la Madre di Dio porta le anime al Figlio suo, Cristo Gesù. Ritorniamo a recitare assieme il Rosario nelle famiglie, perché siano più unite e i giovani vengano educati, attraverso Maria, alla fede e all’amore di Cristo ”.

    La potenza delle statue di Maria

    Recitare il rosario ha anche un’altra efficacia: Maria porta le anime a Cristo, anche le persone che sono lontane da Gesù e dalla Chiesa.

    Visitando le giovani Chiese e le missioni in tutto il mondo non cristiano, ho visto tante volte che a Vergine Madre Maria è venerata e onorata da tutti e attraverso lei lo Spirito porta l’amore e la pace di Cristo. Nella Corea del Sud ho visto parecchie chiese cattoliche, che all’ingresso della chiesa mettono una grande statua della Madonna, che sorride e col braccio teso invita ad entrare nella casa di Dio; la Chiesa cattolica è chiamata dal popolo “la Chiesa della Madre”.

    Nel Borneo (dove nel 1856-1862 il Pime fondò la Chiesa), nel 2004 sono stato nel sultanato di Brunei, Stato indipendente tutto islamico, esteso come la Liguria con mezzo milione di abitanti e 20mila cattolici filippini, bengalesi, indonesiani, immigrati per fare i lavori più pesanti. Il Vicario apostolico e Vescovo, mons. Cornelio Sim, mi diceva: “Il Sultanato è seduto sul petrolio e le famiglie del Sultano sono ricchissime… Nella capitale Bandar Seri Begawan la Chiesa cattolica è in un vastissimo terreno cintato, dove ci sono le scuole, l’ospedale e altre opere educative e caritative. La nostra chiesa è vicina all’entrata principale e alla strada. Avevamo messo davanti alla porta della chiesa una grande statua di Maria, venerata anche dai musulmani, che invita a venire in chiesa. Venivano anche non pochi musulmani. Ci è stato imposto di girare la grande statua verso il muro della chiesa. Così oggi dalla strada si vede solo la grande statua girata al contrario!”.

    La “Bella Signora” di Gunadala

    Nel febbraio 1964 ero a Vijayawada, una delle 12 diocesi fondate dal Pime in India, che oggi ha circa 3,5 milioni di abitanti e 270mila cattolici. Il missionario padre Paolo Arlati, nel 1924 portò dall’Italia una grande statua della Madonna di Lourdes e i Fratelli del Pime (missionari laici consacrati a vita) la posero sul punto più alto della collina di Gunadala, che domina la città di Vijayawada, costruendo le strade e la scalinata che portano fin sotto ai piedi di Maria, posta in una grotta aperta per cui si vede anche da lontano (v. foto 3). A poco a poco, prima i cristiani e poi indù e musulmani, sono andati sulla collina di Gunadala a pregare Maria, che è venerata come la protettrice della città perché, nell’anno 1947, poco prima dell’indipendenza dell’India (15 agosto), le lotte sanguinose fra indù e musulmani insanguinavano l’India (circa 4-5 milioni di morti ammazzati) e portarono alla divisione fra India e Pakistan. Vijayawada, città con molti musulmani, venne salvata da quelle stragi fratricide dalla Madonna di Gunadala, alla quale tutti accorrevano in preghiera. I pellegrinaggi avevano creato un clima di fraternità.

    L’11 febbraio 1964 si celebrava, come ogni anno, la festa della Madonna di Lourdes. Per tutta la giornata precedente e nel giorno della festa, nelle strade che portavano sulla collina un continuo sali e scendi di devoti che vogliono toccare i piedi della Madonna, pregano, offrono incenso, qualcuno si fa tagliare i capelli in quel giorno, adempiendo il voto che aveva fatto. Un mare di gente invade Gunadala, con lebbrosi, handicappati, ammalati portati su barelle o su carretti fino ai piedi di Maria. In due giorni, circa 150.000 devoti di Maria, non pochi dei quali col Rosario al collo, anche i non cristiani, perché il Rosario è il segno sacro della “Bella Signora di Gunadala” che protegge la città e le famiglie. Ancor oggi, più di mezzo secolo dopo, la statua di Maria è sulla collina e si ripetono anche durante l’anno i pellegrinaggi anche da lontano verso la Madonna di Lourdes. Le voci popolari parlano di guarigioni miracolose. Il primario dell’ospedale di Viajayawada mi diceva, nel 1964, di poter testimoniare la guarigione di almeno due lebbrosi e di altri malati. Ma il miracolo più grande è di aver portato indù e musulmani a vivere insieme in pace.

    e-mail this to a friend Printable version










    另见



    Editor's choices

    梵蒂冈
    教宗︰与中国信众一起于5月24日祈祷,庆祝佘山圣母日



    在今天诵念《天皇后喜乐经》(Regina Caeli)时,教宗方济各提到「世界为在中国的教会祈祷日」,由荣休教宗本笃十六世建立。中国天主教徒必须「为信众的共融以及为整个社会的和谐,作出个人的贡献」。《亚洲新闻》关于中国教会的专题研讨会将于本周举行。教宗方济各呼吁中非共和国建立和平,及为「彼此相爱,跟随上主的榜样」。教宗说:「有时冲突、骄傲、嫉妒和分裂,给教会美丽的脸颊留下斑点」。五位新的枢机将被任命,包括一位老挝的主教。


    梵蒂冈 – 中国
    亚洲新闻将于五月二十四日举办研讨会“中国,十字架是红色的”

    Bernardo Cervellera

    五月二十四日是进教之佑瞻礼,也是世界为中国教会祈祷日。这一主题意义深远:十字架是殉道者鲜血的红色、国家控制压制信仰的企图;基督信仰给一个厌倦了物质主义和消费主义、致力于探索新伦理道德准则的人民带来了希望。还将讨论巨大的、出人意料的宗教重生。应邀出席研讨会的有圣座国务卿帕罗林枢机、圣座万民福音传播部秘书长韩大辉总主教、宗教社会学家理查德·马德森、中国司铎和教友的见证


    AsiaNews IS ALSO A MONTHLY!

    AsiaNews monthly magazine (in Italian) is free.
     

    SUBSCRIBE NOW

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®