18/02/2013, 00.00
PAKISTAN
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È morto mons. Anthony Lobo, vescovo emerito di Islamabad

di Jibran Khan
Si era dimesso nel febbraio 2010 per motivi di salute. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio e commozione fra i fedeli. Apprezzato per l’impegno nel campo dell’educazione, il vescovo ha fornito un grande contributo anche nell’evangelizzazione e nel sociale. Per il successore, mons. Rufin Anthony, era un “uomo visionario”.

Islamabad (AsiaNews) - I cattolici pakistani piangono la scomparsa del vescovo emerito di Islamabad-Rawalpindi mons. Anthony Lobo, deceduto nelle prime ore della mattinata dopo una lunga malattia. La notizia della morte ha suscitato viva commozione fra i fedeli della capitale e del Paese, che ricordano l'enorme contributo fornito dal prelato nel campo dell'educazione, un problema annoso in Pakistan con profondi ritardi strutturali e culturali (cfr. Dossier: L'educazione può fermare i talebani in Pakistan). Mons. Lobo era conosciuto e apprezzato anche per il lavoro svolto nella pastorale e nell'opera di evangelizzazione.

Nato il 4 luglio 1937 a Karachi (provincia del Sindh), nel sud del Paese, egli ha compiuto i primi studi all'istituto di San Patrizio, per poi approfondire l'istruzione religiosa nel seminario cittadino di Cristo Re. Egli ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale, sempre a Karachi, l'8 gennaio 1961; oltre 20 anni più tardi, l'8 giugno del 1982 il Beato papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo ausiliare della metropoli. Infine, il 28 maggio 1993 il trasferimento nella capitale, in qualità di vescovo di Islamabad-Rawalpindi, carica che ha mantenuto fino alle dimissioni "per motivi di salute" del 18 febbraio 2010, sostituito da mons. Rufin Anthony.

Fra le varie cariche e qualifiche ricoperte nel corso degli anni ricordiamo: presidente della Commissione per l'istruzione in Pakistan; segretario generale della Conferenza episcopale pakistana; presidente del Comitato per l'istruzione, in seno alla Federazione dei vescovi dell'Asia; membro del senato accademico della Shah Abdul Latif University e della Sindh University; membro del Comitato direttivo di Oasis.

Per i fedeli egli era un "visionario", che ha saputo infondere coraggio in un periodo difficile per i cristiani del Pakistan. Come sottolinea il rettore del collegio di Santa Maria p. Samson Simon Sharaf, per il quale la morte di mons. Lobo "è stata come perdere il padre per la seconda volta". Egli sottolinea che il prelato ha portato "luce, educazione, umiltà di spirito" alla diocesi, fornendo un grande contributo nel campo "della religione e dell'istruzione", oltre ad aver promosso molte opere nel sociale. Mons. Rufin Anthony, attuale vescovo di Islamabad-Rawalpindi, è "profondamente triste" per la scomparsa di "un uomo visionario" che ha contribuito a rafforzare lo spirito e la fede dei pakistani. Il prelato annuncia che i funerali si terranno il 20 febbraio e invita la comunità alla preghiera. 

 

 

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