25/08/2009, 00.00
SRI LANKA
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È morto mons. Fernando, “voce dei senza voce” nello Sri Lanka

di Melani Manel Perera
Figura di spicco dell’episcopato dell’isola, era diventato vescovo a soli 34 anni. I fedeli e gli abitanti della sua diocesi lo ricordano per le battaglie in difesa dei piccoli pescatori, dei poveri, dell’ambiente e per il suo sostegno all’uso dei media come strumento di evangelizzazione. Nel 2004 guidò l’opposizione alla legge anti conversione proposta dal partito dei monaci buddisti.
Colombo (AsiaNews) – La Chiesa dello Sri Lanka piange la scomparsa di mons. Frank Marcus Fernando, vescovo emerito di Chilaw, morto il 24 agosto. Voce dei senza voce, difensore dell’ambiente, strenuo accusatore di ingiustizia e corruzione: i fedeli della diocesi in cui ha servito per 41 anni lo ricordano come un padre che ha speso la vita per la sua comunità e per il bene della società.
 
Nato il 31 ottobre del 1931, mons. Fernando ha frequentato prima il seminario minore e poi quello maggiore di Colombo, prima di essere inviato a studiare Roma dall’allora arcivescovo della capitale, il card. Thomas Cooray. Ordinato sacerdote nella città eterna il 22 dicembre del 1956 rientra in patria dove nel 1965 diventa vescovo ausiliare di Colombo, a soli 34 anni. Nel 1972 viene mandato a Chilaw come coadiutore iniziando così la sua missione nella città costiera della North Western Province dove ha passato il resto della sua vita. La sua opera non si è mai limitata alla sola diocesi, ma ha avuto come orizzonte l’intero Paese ed anche l’Asia.
 
I cattolici dello Sri Lanka ed i cristiani delle diverse confessioni presenti sull’isola ricordano l’impegno caparbio con cui, nel 2004, mons. Fernando ha guidato l’opposizione alla legge anticonversione proposta dal partito dei monaci buddisti, giungendo ad ottenere giustizia dalla Corte Suprema di Colombo.
 
Convinto sostenitore dell’importanza dei mezzi di comunicazione nell’opera missionaria, nel 1978 mons. Fernando ha fondato il centro Sudasuna, che negli anni è divenuto uno dei più significativi media center cattolici dell’Asia del sud, e sostenne l’opera di Radio Veritas nelle Filippine come mezzo per evangelizzare le popolazioni del continente.
 
Al vescovo emerito di Chiilaw si devono anche campagne a favore dei piccoli pescatori della sua diocesi. In loro difesa, negli anni ’80, si è opposto alla costruzione di un complesso destinato ad ospitare gli studi di Voice of America che avrebbe causato l’esproprio dei terreni su cui vivevano centinaia di famiglie di pescatori. Per difendere la popolazione più povera, mons. Fernando non ha esitato a scontrarsi anche con le autorità dello Sri Lanka quando queste progettavano di smantellare interi villaggi e deturpare l’ambiente per costruire un impianto di carbone a Norachcholai.
 
Centinaia di fedeli, religiosi e suore hanno partecipato alla messa da requiem presieduta oggi da mons. Malcom Ranjith, arcivescovo di Colombo, presso la cappella del Sacro Cuore nella casa arcivescovile della capitale. Il funerale di mons. Fernando verrà celebrato nella cattedrale di Chilaw dove il corpo del vescovo è stato trasferito nel primo pomeriggio di oggi.
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