28/08/2010, 00.00
INDIA
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È morto mons. Joji Marampudi, arcivescovo di Hyderabad

Il prelato, 68 anni, è stato il primo arcivescovo Dalit dell’India, ed era da tempo malato. Convertitosi grazie ai missionari del Pime, per 30 anni è stato fra le più grandi figure della Chiesa cattolica indiana per l’impegno in difesa dei Dalit. I funerali saranno celebrati il prossimo 30 agosto.

Mumbai (AsiaNews) – Mons. Joji Marampudi, arcivescovo di Hyderabad (Andra Pradesh), è morto ieri all’età 68 anni. Il prelato è stato il primo arcivescovo fuori casta nella storia dell’India ed era da tempo ammalato. Egli è considerato fra le più grandi figure della Chiesa cattolica indiana per l’impegno in difesa dei Dalit. In queste ore centinaia di persone hanno reso omaggio alla salma. Tra loro anche Konijeti Rosaiah, primo ministro dell’Andra Pradesh. I funerali di mons. Marampudi saranno celebrati il prossimo 30 agosto nella cattedrale di Vijayawada.

Nato il 7 ottobre 1942 a Bhimavaran (Andra Pradesh) in una famiglia Dalit di etnia telugu , mons. Marampudi incontra il cristianesimo attraverso i missionari del Pontificio istituto missioni estere (Pime), i primi ad estendere la missione cristiana tra i fuori casta della diocesi di Hyderabad. Battezzato dai padri del Pime, diventa sacerdote il 14 dicembre 1971 e nel 2000 viene nominato arcivescovo di Hyderbad, primo Dalit a guidare un’arcidiocesi. In precedenza è stato vescovo di Vijayawada. Per oltre 30 anni egli si è battuto per l’emancipazione dei fuori casta all’interno della società indiana, dialogando con le più alte cariche politiche e religiose.

P. Giovanni Battista Zanchi, Superiore generale del Pime, afferma: “Mons. Marampudi è stato cresciuto dai padri del Pime e lo ha sempre sottolineato a tutti come un vanto”. “Egli – aggiunge - è sempre stato molto attivo nel suo lavoro pastorale e ha anche attraversato momenti difficili, soprattutto per la questione delle cast, ma grazie alle sue qualità di diplomatico ha sempre saputo trattare con tutti”.

P. Aloisius Selvakumar (Pime) è stato segretario mons. Marampudi per tre anni e lo ricorda come una persona molto vivace. “Lui – afferma - sapeva parlare alle persone di tutti gli strati sociali e ci invitava sempre ad accogliere tutti quelli che si rivolgevano alla Chiesa. P. Selvakumar elogia il lavoro di mons. Marampudi, che nei suoi 10 anni di apostolato ha saputo  rinnovare la vita spirituale delle parrocchie, costruendo scuole superiori e restaurando diverse chiese.

Secondo le volontà di mons. Marampudi, il suo corpo sarà seppellito a Vijayawada.

 

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