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    » 17/01/2005, 00.00

    cina

    É morto l'ex segretario del partito Zhao Ziyang



    Fautore delle riforme economiche e politiche negli anni '80, fu rimosso perché contrario all'intervento militare in piazza Tiananmen. Da allora ha vissuto agli arresti domiciliari.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Zhao Ziyang, il segretario del partito che venne allontanato per essersi opposto al violento attacco dei militari contro gli studenti in piazza Tiananmen, è morto stamane all'età di 85 anni. Zhao era stato ricoverato per polmonite in ospedale. Venerdì, dopo una serie di infarti, era caduto in coma. La sua morte è stata confermata in un breve dispaccio dall'agenzia ufficiale Xinhua: "Il compagno Zhao Ziyang – dice la notizia – è morto di malattia in un ospedale di Pechino, oggi lunedì".

    Wang Yannan, la figlia di Zhao, ha inviato un messaggio telefonico (sms) agli amici: "Questa mattina ci ha lasciato nella pace. Ora egli è finalmente libero". E ha aggiunto: "Il mio cuore è pieno di gratitudine per la cura e il sostegno dimostrato". In un precedente messaggio  Wang aveva anche ringraziato la comunità cinese all'estero per le preghiere e le attenzioni verso Zhao.

    Zhao Ziyang è stato rimosso dal posto di segretario generale del partito per essersi opposto all'uso della forza militare come via per concludere l'occupazione di piazza Tiananmen da parte del movimento degli studenti e degli operai nel  maggio-giugno 1989.

    Egi è stato segretario del partito e primo ministro per molta parte degli anni '80. Dopo la sua rimozione, Zhao ha vissuto agli arresti domiciliari nella sua casa a Pechino, sotto la vigilanza della polizia 24 ore su 24.

    Il partito comunista rifiutò la sua proposta di riforme politiche e democratiche, ma le sue proposte di riforme economiche negli anni '80 sono divenute la base per la trasformazione e il decollo dell'economia cinese negli ultimi 25 anni.

    Molti osservatori affermano che il governo è preoccupato: la morte e i funerali di Zhao Ziyang potrebbero diventare il punto d'incontro fra tutti i disillusi della società cinese, afflitta da un enorme abisso fra ricchi e poveri e carente di democrazia.

    Domenica 16 i media di stato, interrompendo un silenzio durato anni, hanno pubblicato la notizia della sua malattia, dicendo che le sue condizioni erano "stabili".

    Zhao è stato visto in pubblico l'ultima volta  il 19 maggio dell'89. Al suo fianco vi era l'attuale primo ministro Wen Jiabao. Insieme visitarono piazza Tiananmen chiedendo agli studenti di lasciare presto la piazza. Zhao, in pianto, chiese scusa agli studenti dicendo "È troppo tardi". Il giorno dopo il governo impose la legge marziale e dopo vari tentativi, lanciò l'assalto di carri armati e militari la notte del 3 giugno.

    Centinaia, forse migliaia sono morti quella notte e nei giorni successivi. Il governo continua ad affermare che la violenza contro gli studenti era necessaria per garantire la stabilità politica necessaria per potenziare le riforme economiche in corso.

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