16/05/2020, 09.52
VATICANO
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​Papa: lo spirito del mondo ci odia, come ha odiato Gesù

La mondanità, “una proposta di vita che entra dappertutto, anche nella Chiesa”. Preghiamo per chi compie l’opera di misericordia di seppellire i defunti, rischiando di essere contagiati.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Preghiamo per coloro che rischiano di prendere il contagio in quanto si occupano di seppellire i defunti, “una delle opere di misericordia” e “non è una cosa gradevole naturalmente”. E’ l’invito alla preghiera col quale papa Francesco ha introdotto la messa celebrata stamattina a Casa Santa Marta,

Nell’omelia, il Papa ha commentato il brano del Vangelo (Gv 15, 18-21) in cui Gesù dice ai discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia».

“Qual è – ha chiesto Francesco - lo spirito del mondo? Cosa è questa mondanità, capace di odiare, di distruggere Gesù e i suoi discepoli, anzi di corromperli e di corrompere la Chiesa?”. “È una proposta di vita, la mondanità”, “è una cultura, è una cultura dell’effimero, una cultura dell’apparire, del maquillage, una cultura ‘dell’oggi sì, domani no, domani sì e oggi no’. Ha dei valori superficiali. Una cultura che non conosce fedeltà, perché cambia secondo le circostanze, negozia tutto. Questa è la cultura mondana, la cultura delle mondanità”. E Gesù prega “perché il Padre ci difenda da questa cultura della mondanità. È una cultura dell’usa e getta”, secondo la convenienza. “È una cultura senza fedeltà” ed è “un modo di vivere anche di tanti che si dicono cristiani. Sono cristiani ma sono mondani”.

La mondanità, ha detto ancora, ha “delle radici profonde” ed è “camaleontica, cambia”, a seconda delle circostanze, ma la sostanza è la stessa: una proposta di vita che entra dappertutto, anche nella Chiesa. La mondanità, l’ermeneutica mondana, il maquillage, tutto si trucca per essere così”.

 “Chiediamo allo Spirito Santo” , è stata la preghiera conclusiva di Francesco, “la grazia di discernere cosa è mondanità e cosa è Vangelo e di non lasciarci ingannare, perché il mondo ci odia, il mondo ha odiato Gesù e Gesù ha pregato perché il Padre ci difendesse dallo spirito del mondo”.

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