12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/06/2009 16:12
ASIA - ITALIA
“Falsi” i 134,5 miliardi di dollari sequestrati a Ponte Chiasso. Ma il mistero rimane
Lo dichiara dopo 2 settimane un portavoce del debito pubblico Usa. Dalla Guardia di Finanza si osserva il silenzio. Ma vi sono perplessità e incongruenze.

Milano (AsiaNews) - Secondo un lancio dell’agenzia Bloomberg di stamane, un portavoce del dipartimento del Debito Pubblico di Washington, Stephen Meyerhardt, ha dichiarato ieri che i titoli sequestrati a Ponte Chiasso, in Italia, dalla Guardia di Finanza (GdF), il 4 giugno scorso sarebbero “chiaramente falsi”. AsiaNews ha chiesto chiarimenti sulle affermazioni di Meyerhardt al comando territoriale della GdF di Como, cui fa capo la Sezione Operativa Territoriale (SOT) di Ponte Chiasso, ma per ora non è stato fornito alcun commento.

La vicenda è stata riferita nei giorni scorsi [1]. Vale la pena ricordare  che al momento del sequestro non è stato possibile accertare se i titoli, sia buoni del Tesoro americano che certificati emessi dalla Federal Reserve statunitense, fossero contraffatti o autentici. Il comandante della GdF di Como, il col. Mecarelli, in un’intervista rilasciata a caldo aveva dichiarato che per alcuni dei titoli confiscati, in particolare per i “Kennedy Bond”, sussistevano dei dubbi in merito alla loro autenticità. Per altri titoli la contraffazione sembrava talmente perfezionata da rendere alcuni degli effetti confiscati indistinguibili da titoli autentici. Il sequestro ha avuto luogo due settimane fa ed i titoli erano in possesso di due individui ben vestiti con tratti fisionomici orientali di circa 50 anni che avevano mostrato dei passaporti giapponesi. I due viaggiavano da Milano a Chiasso, in Svizzera, su di un treno locale frequentato quasi esclusivamente da pendolari italiani che lavorano in Svizzera. Avevano affermato di non aver nulla da dichiarare, ma ad un controllo di un agente della GdF, da un doppiofondo della valigetta che ciascuno portava con sé era venuto fuori un apparente tesoro in titoli americani. I titoli erano accompagnati da un’approfondita e dettagliata documentazione bancaria in originale descrittiva degli stessi. Se autentici, i due asiatici avevano il possesso, molto probabilmente non la proprietà, di titoli di debito americano per un valore che li poneva al quarto posto come creditori degli Stati Uniti.

Nonostante quanto dichiarato dal portavoce del Tesoro americano, Meyerhardt, e nell’attesa di avere maggiori notizie dalla GdF di Como, ad AsiaNews pare che il mistero rimanga.

Per la legge italiana, quando le forze dell’ordine – GfF, Carabinieri o polizia – rinvengono dei titoli falsi o della valuta contraffatta, esse sono tenute ad arrestarne i possessori. Inoltre, per evitare rischi di “sottrazione”, chi effettua il sequestro -  in questo caso la GdF - deve procedere al più presto alla distruzione (vale a dire, nello specifico, all’incenerimento) del materiale confiscato. Se, al contrario si fosse trattato di titoli autentici, la GdF dopo aver identificato le persone era tenuta, da un lato a rilasciarle immediatamente, ma dall’altro lato a procedere immediatamente all’emissione di un verbale non solo di confisca dei titoli ma anche d’ammenda per 38 miliardi di euro. Non si capisce perciò perché i due asiatici sono stati invece, da un lato, rimessi subito in libertà e dall’altro lato non è stato emesso un verbale d’ammenda.

Un’altra incongruenza si riscontra tra quanto affermato dal portavoce del Tesoro americano, Meyerhardt, (“le obbligazioni sono chiaramente false”) e quanto invece sostenuto in origine dalla GdF e cioè che alcuni dei titoli sequestrati, per la filigrana e tanti altri dettagli, sono indistinguibili da quelli autentici. La GdF è nota in Europa per essere un corpo di polizia finanziaria specializzata particolarmente esperta ed attenta. Non si spiega perciò come la GdF abbia potuto così facilmente essere tratta in inganno. Inoltre se i titoli erano “chiaramente falsi”, non si capisce perché ci siano volute ben due settimane da parte delle autorità americane per accertarlo.

Un’ulteriore incongruenza è data dal fatto che, insieme ai titoli, è stata sequestrata una corposa documentazione bancaria in originale e molto recente che ne attestava l’autenticità. Se quanto ha affermato Meyerhardt corrisponde al vero, anche alcune importanti istituzioni bancarie sono state tratte in inganno dai titoli trasportati dai due asiatici. Le implicazioni di quanto affermato da Meyerhardt sono esplosive: ci chiediamo quanta parte degli attivi bancari sono costituiti da titoli come quelli che lui ha definito come “chiaramente falsi”.

Se ci sono in circolazione altri titoli così ben contraffatti, è evidentemente a rischio il sistema monetario, non solo americano, ma internazionale. Nei fatti c’è il rischio di una paralisi degli scambi commerciali internazionali.

Che si tratti di contraffazione o di traffico illecito di valuta, la notizia è potenzialmente più devastante per gli equilibri internazionali persino dell’esito delle elezioni in Iran. Se i titoli sono autentici se ne deve dedurre che un qualche grande detentore di liquidità internazionale non abbia più fiducia nel dollaro quale moneta di riserva e che il sistema di Bretton Woods è giunto ad un capolinea, con conseguenze abbastanza simili per il commercio internazionale dei beni.

Purtroppo quasi tutta la stampa internazionale e le grandi catene televisive, con alcune eccezioni, hanno di fatto ignorato l’avvenimento, ed è questa la vera inconfutabile notizia di questi giorni.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/06/2009 ASIA-ITALIA
I 134,5 miliardi di dollari sequestrati a Chiasso, tra silenzio e disinformazione
30/06/2009 ASIA-ITALIA
Tutto fa pensare che siano autentici i titoli americani sequestrati a Chiasso
08/06/2009 ASIA - ITALIA
Titoli di Stato Usa sequestrati a giapponesi: veri o falsi?
14/11/2011 ASIA-ITALIA
Salgono le borse asiatiche, sperando sull’Italia e Mario Monti
di Paul Hong
06/10/2011 ASIA - ITALIA
Moody’s, l’instabilità e la moneta unica mondiale
di Maurizio d'Orlando

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate