20/12/2012, 00.00
INDONESIA
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A Natale i cattolici indonesiani rilanciano la lotta contro la corruzione

di Mathias Hariyadi
Sacerdoti e laici impegnati in campagne per una moralizzazione della vita pubblica. La Conferenza episcopale guida e indirizza il lavoro “volontario” dei fedeli. Un manager spiega: vogliamo far crescere una “generazione di giovani migliore e più forte”. Medico conferma la corruzione diffusa nel settore pubblico.

Jakarta (AsiaNews) - In vista del Natale un gruppo di professionisti, insegnanti, sacerdoti e religiose indonesiani ha deciso di rilanciare la campagna contro la corruzione, promossa dalla Conferenza episcopale (Kwi) del Paese per combattere uno dei mali storici e radicati della società. Spesso infatti, anche all'interno del clero e della Chiesa stessa si verificano episodi di malaffare, di abuso o di tornaconto personale a scapito del bene comune. Un fenomeno che affonda le radici nel passato post-coloniale e che persino la leadership cattolica non è mai riuscita fino in fondo a scardinare. Un impegno che un gruppo di volontari - guidati dietro le quinte da p. Yr Edy Purwanto e da Royani Lim - hanno deciso di condividere alla vigilia delle festività.

Il dottor Prastowo, medico in un ospedale pubblico, conferma la diffusione della corruzione nelle istituzioni e negli uffici governativi, dove sono pratica comune le bustarelle o i falsi in bilancio. È questo il metodo che ho scelto, afferma, per far del bene alla Chiesa e alla società indonesiana. Il manager Wisnu Rosariastoko, a capo di un'impresa privata, spiega di aver voluto aderire al progetto dei vescovi "per una spinta che proveniva dal cuore" e aiutare a far crescere "una generazione di giovani migliore e più forte".

La professoressa Wiwiek Widiarti afferma che, attraverso questa esperienza, ha ricevuto "molto da Dio ed è ora di condividere con gli altri il bene e l'ideale di vita etica". P. Fx Adisusanto Sj, esperto di comunicazione e media della Kwi, dice di aver voluto aderire "senza esitazioni" a un progetto "che promuove il bene". L'attivista per i diritti delle donne Justina Rostiawati associa la corruzione ai gesti e agli episodi negativi che si consumano all'interno delle mura domestiche, fra cui i casi di violenze.

Da tempo vescovi, sacerdoti e semplici fedeli hanno lanciato una campagna contro il malgoverno e una gestione "immorale" degli affari (cfr. AsiaNews 06/11/2012 Jakarta, cattolici indonesiani lanciano un movimento di massa anti-corruzione). Un'iniziativa che ha mutuato i modelli già sperimentati dall'osservatorio filippino contro la corruzione EheM!, fondato dai padri gesuiti e attivo nella lotta contro il fenomeno in tutta l'area del Sud-est asiatico. Nel recente passato si sono tenuti due diversi seminari, il primo nell'arcidiocesi di Jakarta nel novembre 2012 e il secondo nella diocesi di Purwokerto a inizio mese. I progetti, i seminari e le campagne si basano tutte sul contributo "volontario" degli aderenti e dei promotori. 

 

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