15/04/2014, 00.00
RUSSIA-UCRAINA
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Telefonata Obama-Putin sull'Ucraina; la Chiesa ortodossa si appella all'integrità del Paese

Sale la tensione nel sud-est dell'ex repubblica sovietica, mentre Mosca respinge le accuse di interferenza. Metropolita di Boryspil e Brovary, Atony: abbiamo chiesto ai nostro sacerdoti di essere patrioti e non permettere che il separatismo si diffonda nella comunità.

Mosca (AsiaNews) - Mentre sale al tensione tra Russia e Ucraina - dove il presidente ad interim Alexander Turchynov, ha firmato l'ordine che autorizza un intervento speciale nell'Est contro le milizie filo-russe che hanno occupato diversi palazzi istituzionali e chiedono l'autonomia da Kiev - la Chiesa ortodossa ucraina-Patriarcato di Mosca continua a fare appelli per la pace e l'integrità territoriale del Paee. "Condanniamo fermamente i tentativi di privare l'Ucraina del suo territorio e includerli in quello di altri Stati", ha dichiarato in un'intervista all'agenzia Unian il metropolita Antony di Boryspil e Brovary, amministratore delegato della Chiesa ortodossa ucraina- Patriarcato di Mosca. "Per questo - ha aggiunto - ci preoccupano molto le proteste a Kharkov, Donetsk e Lugansk, che riteniamo una reale minaccia al nostro Stato".

Il metropolita ha poi sottolineato l'importanza, in questi giorni, del rapporto tra parroci e fedeli nelle chiese: "Incoraggiamo i nostri sacerdoti a essere patrioti e non permettere che si diffonda il sentimento separatista nella comunità". Antony ci tiene poi a sottolineare che la Chiesa ucraina-Patriarcato di Mosca (l'unica che quest'ultimo riconosce canonicamente) conta circa 13mila parrocchie su tutto il territorio ucraino e non solo nell'est e nel sud, tradizionalmente le zone a maggioranza russa.

Nonostante il suo legame con Mosca - che poteva far pensare a un allineamento con le posizioni russe - la Chiesa ucraina ha sempre sostenuto l'importanza dell'integrità territoriale contro le spinte separatiste, fomentate - a detta dell'Occidente - proprio dal Cremlino. Pochi giorni fa, il reggente della Chiesa ucraine e metropolita di Chernovtsy e Bukovina, Onufry, ha scritto personalmente una lettera al presidente Vladimir Putin, con un appello ad "evitare la spaccatura dello Stato ucraino e il conflitto armato tra i nostri due popoli".

Il leader russo, nella sua ultima telefonata, il 14 aprile, con il presidente americano, Barack Obama, ha respinto le accuse di interferenze russe in Ucraina volte a destabilizzare la situazione politica, definendole "speculazioni" prive di fondamento. Mosca chiede che le autorità ucraine aprano un confronto con tutte le parti presenti sul campo nella regione per costruire una nuova Costituzione. I due capi di Stato si sono, comunque, dati appuntamento dopo il vertice del 17 aprile a Ginevra (tra Usa, Russia, Ucraina e Ue) per confrontarsi ulteriormente sulle strade "pacifiche" da perseguire per risolvere la crisi ucraina. (N.A.) 

 

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