24 Giugno 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 14/04/2011, 00.00

    PAKISTAN

    L’educazione, più dell’economia, fermerà la “talebanizzazione” del Pakistan

    Dario Salvi

    Il Paese è ostaggio di una frangia fondamentalista, che alimenta ignoranza e terrore per mantenere il potere. Il governo appare inerte e la comunità internazionale è concentrata sul commercio e le armi. Intellettuali e leader cristiani e musulmani sottolineano che la rinascita potrà avvenire partendo dalle scuole. Il dossier di AsiaNews sull’educazione in Pakistan.
    Roma (AsiaNews) – Leggi sulla blasfemia, persecuzioni contro le minoranze, soprattutto quella cristiana, violenze contro sette musulmane – sufi e ahmadi – considerate “eretiche”, istituti e centri obiettivo di attentati sanguinari: da tempo il Pakistan è ostaggio di una frangia estremista che, seppur minoritaria, tiene in scacco il governo e semina terrore per il Paese. L’esecutivo guidato dal presidente Asif Ali Zardari e dal premier Yousaf Raza Gilani, con una maggioranza risicata in Parlamento, appare debole, incapace di affrontare i problemi della nazione e più interessato a sopravvivere politicamente per mantenere il potere. Le risorse pubbliche e una fetta consistente del Prodotto interno lordo (Pil) sono destinate all’esercito e ai potenti apparati di sicurezza – i famigerati servizi segreti, Isi – che muovono i fili della politica pakistana. E la comunità internazionale, in primis gli Stati Uniti, stanziano aiuti di natura militare e armi, senza guardare ai reali bisogni di una popolazione stanca di violenze e attentati.  
     
    Il 2011 è l’anno dedicato dal Pakistan all’educazione, la sola risorsa capace di arginare la deriva fondamentalista che ha assunto il Paese. Proprio le scuole, infatti, sono gli obiettivi numero uno dei talebani, che da tempo hanno dichiarato guerra non solo all’istruzione femminile. Agli attentati si sommano poi due “omicidi eccellenti” che hanno caratterizzato questo primo trimestre: a inizio anno la morte del governatore del Punjab Salman Taseer, assassinato dalla guardia del corpo per l’opposizione alla “legge nera” e la difesa della madre cristiana Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia; il 2 marzo scorso l’omicidio del ministro cattolico per le Minoranze Shahbaz Bhatti, che aveva proposto “un ripensamento” delle norme che colpiscono le minoranze.
     
    AsiaNews, che da anni denuncia i crimini e le violazioni dei diritti umani – primo fra tutti la libertà religiosa – di una nazione che si è “talebanizzata” ha voluto realizzare un dossier dedicato all’istruzione, intervistando leader cattolici ed esponenti della società civile, cristiani e musulmani, tracciando inoltre un quadro della realtà attuale. Mons. Lawrence Saldanha, arcivescovo emerito di Lahore, sottolinea che è “importante ripensare i programmi scolastici” e auspica una “maggiore collaborazione fra cristiani e musulmani”. Aoun Sahi, giornalista musulmano, spiega che “educare significa garantire pari opportunità” a tutti i bambini di accedere a “scuole pubbliche di qualità”, mentre oggi “una visione distorta dell’islam è penetrata a fondo nelle menti dei cittadini”. Infine Paul Bhatti, fratello del ministro cattolico assassinato, che chiede “stabilità politica, sicurezza economica e pace” per migliorare la realtà attuale di un Paese ostaggio di una mafia che impedisce di “raggiungere gli obiettivi di sviluppo”.
     
    Denunce di intellettuali e rapporti documentati mostrano quindi come l’educazione sia una vera e propria “emergenza nazionale”, più della sicurezza economica e della minaccia dei talebani, che proprio nell’ignoranza della popolazione trovano la forza per soggiogare le masse o annichilire le poche voci contrarie.
     
    L’estremismo, in ultima analisi, si nutre della scarsa educazione delle persone e dell’inettitudine del governo. Se la classe dirigente e la società civile, la maggioranza musulmana insieme alle minoranze – compresa quella cristiana – non sapranno fornire delle risposte concrete e promuovere programmi comuni di sviluppo, il Pakistan “talebanizzato” è destinato a rimanere ostaggio di una piccola frangia estremista e violenta, che manterrà il potere seminando il terrore.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/04/2011 PAKISTAN
    Educazione in Pakistan: le cifre dell’emergenza (scheda)


    14/04/2011 PAKISTAN
    Paul Bhatti: una “mafia” impedisce stabilità e migliore educazione
    Il neo “consigliere speciale” per le Minoranze religiose definisce “povertà educativa e diritto allo studio negato” problematiche “importanti”. Fratello del ministro cattolico ucciso, chiede “stabilità politica, sicurezza economica e pace” per il progresso del Paese. Le scuole che promuovono modelli “deviati” e “violenze” sono “in malafede”.

    14/04/2011 PAKISTAN
    Giornalista musulmano: contro l’estremismo, scuola pubblica sul modello di istituti cristiani
    Aoun Sahi, editorialista di The News International, sottolinea che educazione significa “garantire pari opportunità” nell’accesso a scuole di qualità. La deriva islamica del Paese è “penetrata a fondo”, per questo politica e società civile “devono lavorare per una riforma” dell’istruzione. E l’alleanza con i cristiani “potrebbe compiere dei prodigi”.

    14/04/2011 PAKISTAN
    Arcivescovo di Lahore: ripensare i programmi scolastici, all’insegna della parità di diritti
    Mons. Saldanha invita le scuole a raccogliere gli ideali promossi da Ali Jinnah, fondatore del Pakistan. Tuttavia il governo si è rivelato debole e incapace di migliorare il sistema. Istituti cristiani e musulmani devono migliorare la collaborazione. E auspica più fondi e risorse per le scuole cattoliche, essenziali nel sistema scolastico nazionale.

    02/11/2012 PAKISTAN
    Lahore: per una (presunta) blasfemia, folla estremista incendia istituto femminile
    Aizzati da un leader islamico, i fondamentalisti hanno colpito la Farooqi Girls High School, fra le scuole di eccellenza del Paese. A scatenare l’attacco una presunta offesa contro Maometto in una traduzione in classe. Arrestati e sotto processo il preside e un insegnante. Sacerdote pakistano: episodi “inaccettabili”.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: le Chiese d’Oriente, vivaci malgrado persecuzioni e terrorismo



    Ricevendo i partecipanti all’assemblea della “Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali” Francesco raccomanda la formazione del clero. “Non dimentichiamo che in Oriente anche ai giorni nostri, i cristiani – non importa se cattolici, ortodossi o protestanti – versano il loro sangue come sigillo della loro testimonianza”.


    CINA-GERMANIA
    L’ambasciatore tedesco chiede alla Cina la liberazione di mons. Shao Zhumin



    In una dichiarazione ufficiale sul sito dell’ambasciata, Michael Clauss chiede che al vescovo di Wenzhou, sequestrato, sia data piena libertà di movimento. Preoccupazioni espresse anche per le bozze dei nuovi regolamenti sulle attività religiose, che decretano la fine delle comunità sotterranee. E’ la prima volta dopo un decennio che un ambasciatore europeo chiede la liberazione di un vescovo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®