06/07/2004, 00.00
HONG KONG - CINA

La Chiesa cattolica pronta a denunciare il governo sull'educazione

La riforma scolastica violerebbe la Basic Law e la libertà della Chiesa

Hong Kong (AsiaNews) – Mons. Joseph Zen Ze-kiun, vescovo cattolico di Hong Kong, ha detto che è pronto a fare causa al governo per aver violato la Basic Law, se domani il Parlamento (legco) approverà la famigerata "Riforma scolastica 2002".

"La Chiesa è pronta a denunciare il Governo per aver infranto l'articolo 141 della Basic Law che stabilisce che le organizzazioni religiose possano continuare a guidare istituti scolastici con le modalità in uso prima del '97. Dobbiamo opporci in modo fermo a questa sfacciata violazione".

Già negli ultimi mesi, cattolici, anglicani e alcune Chiese protestanti hanno alzato la voce per chiedere il ritiro di un provvedimento che " passerebbe tutta la gestione scolastica sotto il controllo diretto dello governo".

Il disegno di legge, infatti, prevede che ogni scuola sovvenzionata dallo Stato formi una Commissione per la gestione scolastica (per ora facente capo ad istituzioni promotrici come la Chiesa cattolica e altre Ong) con personalità giuridica individuale, rompendo, così ogni rapporto di cooperazione, tra le due realtà.  

Ieri, l'Ufficio per l'educazione cattolica ha tenuto un'assemblea, a cui hanno partecipato circa 200 educatori, genitori, alunni di scuole cattoliche , presenti una dozzina di giornalisti.

In questa occasione, mons. Zen, ha espresso il suo disappunto per una riforma che "prevede una presenza troppo forte del governo nell'amministrazione delle scuole, aggirando così le istituzioni direttrici e compromettendo il messaggio educativo cattolico".

La riforma mira a coinvolgere in modo maggiore genitori ed insegnanti in una gestione scolastica più trasparente, ma come ha dichiarato all'assemblea, Alice Woo, delegato episcopale  per l'educazione, le scuole cattoliche ad Hong Kong hanno già lavorato in questo senso con risultati soddisfacenti. Woo ha inoltre sottolineato che le leggi e le norme scolastiche in vigore già prevedono un abbondante controllo governativo sulle scuole sovvenzionate dallo Stato.

Il vescovo Zen si è inoltre scagliato contro i "ridicoli tentativi" di compromesso del Governo (quali il posticipo al 2012 della piena applicazione) definendo la riforma una "legge scritta male".

La Chiesa cattolica terrà questa sera una veglia sotto la sede del Consiglio Legislativo per pregare contro l'approvazione. "Siamo consapevoli che la riforma passerà data la forte presenza di legislatori filo governativi", ha dichiarato Zen , "ma speriamo in un miracolo". Le speranze sono riposte nel Partito liberale affinché "voti con coscienza come ha fatto l'ultima volta contro l'Articolo 23" [quello della legge anti-sedizione – ndr].

Le scuole di ispirazione cristiana rappresentano circa la metà delle scuole della città (quelle cattoliche sono circa 320).

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