11/03/2020, 08.51
INDIA
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Mumbai, suore di Madre Teresa davanti al coronavirus: case chiuse e 'fiducia in Dio'

di Nirmala Carvalho

Le Missionarie della Carità chiudono tutte le case a visitatori e volontari. “Prima di tutto, la salute dei nostri bambini”. I centri accolgono anche bambini con bisogni speciali. Superiora: “Contempliamo il cuore del mondo che oggi soffre a causa del coronavirus”.

Mumbai (AsiaNews) – Di fronte a un’emergenza così dirompente come quella del coronavirus cinese che si sta rapidamente diffondendo anche in India, “Madre Teresa avrebbe detto: ‘Abbiate fiducia in Dio’”. Lo afferma ad AsiaNews sr. Terese Joseph, superiora regionale delle Missionarie della Carità [congregazione fondata da Madre Teresa] a Mumbai. Il Covid-19 è arrivato anche a Mumbai e le suore stanno decidendo le misure da adottare. Prima di tutto, dice la missionaria, “viene la salute dei bambini, in particolare quelli con bisogni speciali. A nessun visitatore è consentito l’ingresso”.

In India nelle ultime ore i casi accertati di coronavirus sono saliti a 62. A Mumbai sono state ricoverate sei persone che avevano avuto contatti con una coppia di Pune risultata positiva alla malattia. Gli esperti internazionali criticano la posizione di Delhi ancora troppo cauta con la somministrazione di tamponi. Per un Paese da oltre 1,2 miliardi di persone e ampie sacche di povertà diffusa in ogni angolo di territorio, le conseguenze del contagio potrebbero essere disastrose.

Tutte le case delle suore di Madre Teresa accolgono malati e soggetti fragili, ad elevato rischio d’infezione. Sr. Terese riporta che nella “Shishu Bhavan” [casa dei bambini, ndr] di Vile Parle a Mumbai, “ci sono 30 minori con disabilità speciali, di età compresa fra tre e 13 anni. Siamo molto attenti con i nostri bambini. Da quando è iniziato il contagio abbiamo deciso di non consentire più l’ingresso dall’esterno, quindi né ai visitatori né ai volontari”.

La casa “Asha Daan” nel quartiere di Byculla (Mumbai sud), ospita “altre 260 persone, compresi 45 bambini disabili. Anche qui non può entrare nessuno. stiamo facendo di tutto per proteggere le persone che curiamo”.

La superiora manda un messaggio d’incoraggiamento: “Confidiamo in Dio!”. Poi aggiunge: “Come Missionarie della Carità, contempliamo il cuore del mondo che oggi soffre a causa del coronavirus. Stiamo pregando e continuiamo a offrire il nostro servizio infaticabile per i più poveri dei poveri. La nostra Madre diceva: ‘Preghiera in azione è amore in azione’”.

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