26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 03/12/2007 15:39
INDONESIA - ONU
A Bali si studia il dopo-Kyoto
Al via oggi la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici promossa dall’Onu. Oltre 180 Paesi studieranno la “road map” verso un accordo sulla riduzione delle emissioni inquinanti da siglare entro il 2009. Il nuovo accordo sostituirebbe nel 2012 il Protocollo di Kyoto. Occhi puntati su Usa e Cina ritenuti i due principali responsabili dell'emissione di gas serra.

Bali (AsiaNews/Agenzie) – Si è aperta oggi a Bali, Indonesia, sotto l’egida dell’Onu la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici. Presso la famosa località turistica saranno  riuniti fino al 14 dicembre i delegati di oltre 180 Paesi insieme ad esperti di clima e ambiente. Lo scopo è tracciare una sorta di “road map” per negoziati che entro due anni portino ad un accordo sulle riduzione delle emissioni inquinanti. Il documento potrebbe succedere al Protocollo di Kyoto e offrire nuove soluzioni al problema del surriscaldamento del globo terrestre.
 
Entro il 2009, quindi, dovranno essere stabiliti passi concreti per la riduzione delle emissioni inquinanti. Andranno decisi i mezzi di finanziamento per uno sviluppo tecnologico “pulito” e l'aiuto ai Paesi in via di sviluppo, che dovranno adattarsi al cambiamento del clima. Rispettare come scadenza il 2009 permetterà ai governi di ratificare l’accordo in tempo per la scadenza del Protocollo di Kyoto nel 2012.
 
Svolto sotto la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), il summit alimenta grandi aspettative. Durante la cerimonia di apertura il ministro indonesiano dell’Ambiente, Rachmat Witoelar, ha detto che è questo il momento e l’occasione per costruire un accordo. Il segretario esecutivo della UNFCCC, Yvo de Boer, ricorda che “tutti gli occhi del mondo sono puntati su Bali. Abbiamo una grande responsabilità”. Secondo Hans Verolme, direttore per i cambiamenti climatici al WWF, il peggiore risultato sarebbe se i negoziati finissero con una dichiarazione vaga senza offrire un piano concreto.
 
Tutti guardano a Stati Uniti e Cina, ritenuti i due principali responsabili dell'emissione di gas serra. Gli Stati Uniti sono l'unico Paese sviluppato a non aver firmato il Protocollo di Kyoto, dopo la recente sigla dell'Australia. Il cosiddetto Protocollo salva-clima non fissa un tetto alle emissioni inquinanti per le nazioni in crescita economica come la Cina, ma anche il Brasile e l’India. Ma alla luce della nuova situazione ambientale ed economica si  ripropone la questione di uno sviluppo rispettoso dell'ambiente anche nei Paesi emergenti e in via di sviluppo.
Prima del meeting di Bali, il Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) aveva avvertito che i danni causati al sistema climatico in questo secolo condanneranno i Paesi poveri ad una miseria sempre maggiore, afflitti da violente tempeste ed inondazioni. Il lavoro dell’IPCC costituisce la base scientifica della Conferenza mondiale di Bali. I negoziati che si stabiliranno in Indonesia termineranno idealmente a Copenhagen alla fine del 2009.
 
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/12/2007 INDONESIA
Il contrasto tra Usa e Ue rischia di far saltare l’accordo sui gas serra
22/09/2009 CINA - ASIA - STATI UNITI
All'incontro Onu sul clima, tutti attendono le mosse di Pechino contro l’effetto serra
28/07/2005 LAOS
Gas serra, svelato accordo fra i paesi dell'Asia-Pacifico e gli Usa
14/09/2009 GIAPPONE
Hatoyama contro i gas serra: 25% in meno entro il 2020
di Pino Cazzaniga
02/12/2005 CANADA - ASIA
Firmati a Montreal i regolamenti finali di Kyoto

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate