1 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/08/2006
INDONESIA
A Jakarta la 43ma vittima di influenza aviaria

L'arcipelago indonesiano supera il Vietnam e diventa il Paese più colpito al mondo.



Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – L'Indonesia registra il suo 43mo decesso umano per influenza aviaria: superando il Vietnam, diventa il Paese più colpito al mondo dal letale virus H5N1. A confermare il caso è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo i test locali, di solito accurati, è stata l'influenza dei polli ad uccidere ieri notte un ragazzo di 16 anni a Jakarta.

L'Indonesia ha registrato più morti di qualunque altra regione. In Vietnam, che fino a qualche settimana fa era al primo posto con 42 decessi, quest'anno non si è verificato nessun caso mortale.

L'ultima vittima indonesiana è un giovane di Belasi, periferia di Jakarta. Qui lo scorso 5 agosto era stato ricoverato al centro specializzato in influenza aviaria dell'ospedale Sulianti Saroso, ma le sue condizioni sono precipitate velocemente. Fonti del ministero della Sanità riferiscono che il ragazzo era stato a contatto con polli infetti prima di ammalarsi. Il contagio da volatili è la principale causa dell'influenza aviaria tra gli uomini. Si teme, però, che il virus possa mutare in una forma trasmissibile da uomo a uomo, generando una pandemia che minaccia milioni di vite. Secondo gli esperti dell'Oms, proprio l'Indonesia potrebbe già essere stata teatro di un contagio tra uomini a maggio scorso, quando sono morti 7 membri della stessa famiglia. In quel caso l'H5N1, però, non aveva mostrato particolari mutazioni.

L'Indonesia è da tempo criticata per non adottare misure adeguate a combattere l'epidemia: ad esempio si è mostrata riluttante ad abbattere gli allevamenti di polli infetti, tecnica dimostratasi efficace in altri Paesi. Jakarta si difende spiegando di non avere a disposizione abbastanza denaro per risarcire gli allevatori e chiede 900 milioni di dollari per combattere la malattia nei prossimi tre anni.

Dal 2003 più di 130 persone sono morte per l'influenza dei polli. La maggior parte dei casi mortali interessa il sud-est asiatico, ma il virus ha raggiunto anche Europa, Africa, Asia centrale e meridionale.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/09/2006 INDONESIA
Influenza aviaria: 52esima vittima in Indonesia
25/07/2005 INDONESIA
Indonesia: misure speciali contro l'influenza aviaria
di Matthias Hariyadi
21/08/2006 INDONESIA
Influenza aviaria: in Indonesia muoiono madre e figlia
22/09/2005 INDONESIA
Influenza aviaria: muoiono 2 bambini, Indonesia nella paura
04/04/2006 INDONESIA
Influenza aviaria: sono occorsi 9 mesi per confermare un contagio in Indonesia

In evidenza
EGITTO - ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell'islam
di Samir Khalil SamirIl grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Imam di Al-Azhar: Per fermare l'estremismo islamico occorre una riforma dell'insegnamento religiosoPer Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
HONG KONG - CINA - VATICANO
Card. Zen: Sembra che qualcuno voglia farci tacere
di Card. Joseph Zen Ze-kiunIl diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate