04/04/2006, 00.00
GIOVANNI PAOLO II – RUSSIA
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A Mosca una lampada per Giovanni Paolo II

Nella commemorazione per l'anniversario della morte, mons. Kondrusiewicz dice che "ha pregato per la Russia ed ha sinceramente desiderato relazioni più vaste con la società di questo Paese ed in primo luogo con la Chiesa ortodossa russa".

Mosca (AsiaNews) – Una lampada accesa nella cattedrale dell'Immacolata Concezione, a Mosca, ricorderà Giovanni Paolo II. Il simbolo"più adatto per esprimere sinteticamente la figura e l'opera del Grande Pontefice", l'ha definita il nunzio in Russia, Antonio Mennini, in una lettera all'arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, che, nella messa celebrata per l'anniversario della morte, ha sottolineato come il Papa "ha pregato per la Russia ed ha sinceramente desiderato relazioni più vaste con la società russa ed in primo luogo con la Chiesa ortodossa russa". Di figura che "ha segnato un'epoca nella vita della Chiesa cattolica romana e nella storia contemporanea in genere", ha parlato il patriarca di Mosca, Alessio II, secondo quanto ha riferito mons. Kondrusiewicz. Alexander Vasyutin, del segretariato per i rapporti tra i cristiani del Patriarcato, ha detto che il Papa non è stato solo un leader della Chiesa cattolica romana, ma anche un politico, un uomo che ha cambiato il mondo. E' inestimabile il suo ruolo per la Polonia".

Alle 600 persone presenti nella cattedrale cattolica, l'arcivescovo ha detto che "il carisma del Papa ha unito credenti ed atei".

Dal canto suo il presidente della Duma, il parlamento russo, Alexander Torshin, ha detto che "il nostro compito, oggi, è seguire le indicazioni di Giovanni Paolo II, papa che ha amato la Russia e capito i suoi problemi, come gli ostacoli nel suo lavoro per costruire una società civile".

"Giovanni Paolo II – ha sostenuto Zinovy Kogan, capo del Congresso delle organizzazioni ebraiche - ha sollevato la Polonia dalla cenere ed ha ispirato l'Europa orientale alle ricerca della libertà".
"Il segreto dello straordinario fascino umano e spirituale esercitato da Papa Giovanni Paolo II – si legge ancora nella lettera di mons. Mennini - è proprio quello di aver esercitato la sua autorità innanzitutto come testimonianza personale di Cristo - "centro del cosmo e della storia" (Enciclica "Redemptor hominis"), resa al mondo con infaticabile dedizione e sacrificio di sé". Il nunzio ricorda poi "il prezioso insegnamento" del Papa per la Russia e in particolare "per la comunità della Chiesa cattolica in Russia: il suo profondo anelito all'unità. Gia nel 1979 aveva detto: "Non sarebbe tempo di affrettare il passo verso la perfetta riconciliazione fraterna affinché l'alba del terzo millennio ci trovi di nuovo a fianco, nella piena comunione, per testimoniare insieme la salvezza di fronte al mondo?". Io penso che oggi ciascuno di noi avverta nel suo cuore tutto il profondo significato di queste parole".

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