04/09/2006, 00.00
india
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A nove anni dalla morte di Madre Teresa: un ricordo di suor Nirmala

di Nirmala Carvalho
L'attuale guida delle Missionarie della carità parla con AsiaNews del messaggio della Beata come chiave di lettura anche in risposta ad avvenimenti come gli attacchi alle suore e l'estremismo indù.

Calcutta (AsiaNews) – Madre Teresa è un "potente avvocato per tutti noi di fronte a Dio, non dobbiamo scoraggiarci di fronte ad avvenimenti e situazioni che ci contrastano". Nel nono anniversario della morte della beata, che sarà celebrato con una cerimonia a Calcutta, suor Nirmala Joshi, attuale guida delle Missionarie della carità, in un'intervista ad AsiaNews ne ripete il messaggio: "possano la fraternità universale e l'amore abbracciare tutto il genere umano" ed esorta a vivere l'anniversario come "una chiamata, un invito a divenire santi". "Dio – aggiunge – è amore, questo è il fondamento del nostro vivere in pace ed armonia con chiunque altro e spinge in noi lo spirito di servizio e di carità verso gli altri".

E' la stessa chiave con la quale suor Nirmala risponde alle domande sui recenti attacchi di estremisti indù ad alcune suore in Andhra Pradesh e sugli emendamenti alle leggi anticonversione dello stesso Stato e sulla crescita del nazionalismo religioso in India. "Ricordiamoci che siamo tutti figli di Dio e fratelli. Questi deplorevoli eventi hanno origine dall'ignoranza, non da una particolare identità – oggi sono loro, domani potremmo essere noi – ma certo perché le nostre menti e i nostri cuori sono velati. Per parte nostra, noi li perdoniamo e non abbiamo nulla contro di loro. Noi preghiamo perché la Sua luce illumini le tenebre. Siamo tutti esseri umani. Solo Dio può disperdere le tenebre. Noi preghiamo perché ognuno possa vedere e scegliere ciò che è giusto". "L'amore unisce gli uomini perché li rende liberi dalle barriere che li dividono e contrappongono gli uni agli altri. La verità unisce gli uomini perché li libera. Madre Teresa intercede perché il Suo amore riveli la Sua verità".

"Madre Teresa – aggiunge suor Nirmala – rispettava le persone di tutte le vedi e la devozione nei suoi confronti supera le identità religiose. Lei sta sicuramente vegliando su tutti noi e prega perché la fratellanza universale e l'amore abbraccino tutto il genere umano". "Questo è anche un richiamo per ognuno di noi a riscoprire la nostra dignità di esseri umani, come figli di Dio".

Suor Nirmala ha anche un "messaggio" di Madre Teresa "per i lettori di AsiaNews". "Dio ama ognuno di voi, con l'amore più dolce. Scegliere la vita e diffondere amore in ogni più piccola cosa che facciamo. Al di sopra di tutto il resto, noi dobbiamo credere totalmente in Lui".

Il 5 settembre di 9 anni fa, conclude suor Nirmala, "può essere il giorno della sua dipartita, ma per tutti è il giorno nel quale Madre Teresa Lo ha incontrato faccia a faccia; l'anniversario è un giorno di gioia e una grande festa. Ora aspettiamo con ansia e speranza il giorno della sua canonizzazione".

Domani, l'arcivescovo di Calcutta, Lucas Sirkar, celebrerà una messa nella Mother House.

Ad Ahmedabad, dove sono frequenti le tensioni interreligiose, alle 9.30, i cittadini di ogni convinzione renderanno omaggio alla "santa dei più poveri tra i poveri" di fronte alla statua di bronzo che le è stata dedicata.

 

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