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  • » 09/11/2010, 00.00

    CINA

    A un mese dal Nobel a Liu Xiaobo, nuovi arresti fra i dissidenti cinesi



    Pechino “festeggia” la ricorrenza arrestando altri membri della dissidenza. Fermato alla dogana Mo Shaoping, che ha difeso in tribunale quasi tutte le personalità contrarie al regime.

    Pechino (AsiaNews) – A un mese dal conferimento del Premio Nobel per la pace a Liu Xiaobo, dissidente autore del manifesto democratico Carta '08 condannato a 11 anni per sovversione, il governo cinese continua a colpire la dissidenza con arresti e molestie di vario tipo. Il regime teme che qualche personalità cinese riesca a uscire dal Paese per ritirare il Premio al posto di Liu, detenuto nel carcere di Jinzhou (Liaoning).

    Mo Shaoping, un avvocato noto per aver difeso in tribunale la maggior parte dei dissidenti cinesi, è- stato bloccato all’aeroporto internazionale di Pechino e non è riuscito a partire per Londra, dove avrebbe dovuto partecipare ad un convegno: “Mi hanno fermato alla dogana e poi all’immigrazione. Mi hanno detto che non posso partire perché potrei causare un danno agli interessi nazionali”.

    Mo è stato indicato dalla moglie di Liu tra coloro che potrebbero ritirare il premio Nobel nella cerimonia che si terrà ad Oslo il 10 dicembre. La donna, Liu Xia, si trova agli arresti domiciliari come altre decine di dissidenti cinesi dall’8 ottobre, quando è stato annunciato che Liu aveva vinto il prestigioso riconoscimento. Liu Xiaobo, un professore di letteratura di 54 anni, è stato condannato ad 11 anni di prigione per i suoi scritti a favore della democrazia.

    Le autorità hanno arrestato anche molte altre personalità della dissidenza. Secondo una lista del Chinese Human Rights Difenders, Guo Xianliang - ingegnere dello Yunnan - è stato arrestato a Guangzhou mentre distribuiva volantini che chiedevano al governo informazioni su Liu Xiaobo. Accusato di “incitamento alla sovversione del potere statale” (lo stesso crimine per cui è stato condannato Liu), è al momento in prigione.

    Una pena più leggera per Wang Lihong, Wu Gan e Zhao Changqing, che si erano incontrati l’8 ottobre per festeggiare il conferimento del Nobel. Sono stati trattenuti in galera per 8 giorni e poi rilasciati: al momento sono sotto strettissima sorveglianza. (Per tutti gli altri arresti, ancora in vigore, cfr.: 21/10/2010 Nobel a Liu Xiaobo, continua la repressione contro i dissidenti).

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