22/04/2011, 00.00
FILIPPINE – EMIRATI ARABI
Invia ad un amico

Abu Dabhi, Cattolici filippini in pellegrinaggio alle 7 chiese, sfidando deserto e distanze

La tradizionale Visita Iglesia è stata organizzata nei pochi edifici religiosi degli Emirati Arabi, distanti anche 100 km. Per mantenere il silenzio, i migranti hanno recitato preghiere e misteri del Rosario durante i viaggi in autobus. Oltre 100mila cattolici filippini compiono il pellegrinaggio virtuale disponibile sul sito della conferenza episcopale filippina.
Abu Dhabi (AsiaNews/ Agenzie) – Costretti a emigrare per lavoro negli Emirati Arabi, i cattolici filippini di Abu Dhabi non rinunciano a vivere la loro fede, nonostante le difficoltà e le restrizioni tipiche dei Paesi islamici. In occasione del Venerdì Santo la piccola comunità cattolica di Abu Dabhi (nella foto) ha organizzato il tradizionale pellegrinaggio alle “sette chiese” (Visita Iglesia), nei pochi edifici religiosi presenti nel Paese, che distano l’uno dall’altro oltre 100 km.

Orlan Santos, infermiere del Al Ain Hospital di Abu Dahabi e organizzatore dell’iniziativa, racconta che decine di persone hanno partecipato, nonostante le distanze e il caldo del deserto. Fra essi anche molti cattolici stranieri, negli Emirati arabi per lavoro.“Nelle Filippine le chiese sono tutte in uno stesso quartiere – spiega – qui invece distano anche centinaia di chilometri e sono raggiungibili solo in autobus”. Santos racconta che per mantenere un clima di silenzio e raccoglimento, i pellegrini hanno recitato i misteri del rosario durante il viaggio.

La ‘Visita Iglesia’ è stata introdotta dai missionari spagnoli all’inizio del XVIII secolo sul modello del pellegrinaggio alle sette basiliche romane e coinvolge da secoli tutto il popolo filippino, che compie la visita ogni venerdì santo. I fedeli possono scegliere i luoghi di culto da visitare e in ognuna delle sette chiese meditano su due delle 14 stazioni della via Crucis. La comunità filippina di Abhu Dabhi ha scelto per il suo pellegrinaggio le chiese cattoliche presenti nelle varie città degli Emirati Arabi: la St. Joseph’s Church di Abu Dhabi, la St. Francis of Assisi Church di Dubai, la St. Michael’s Church di Sharjah, la St. Anthony de Padua Church di Ras al-Kaimah e le due chiese dedicate alla vergine di Dubai e Abu Dabhi. Orlan Santos afferma che “spesso la Visita Iglesia è vista solo come il ripetersi di una semplice tradizione, ma per noi non è così. I miei figli vedono i sacrifici che io e mia moglie facciamo per la nostra fede e spero che un giorno crescano i loro bambini nella religione cattolica seguendo il nostro esempio”.

Santos è uno degli oltre 250mila migranti di fede cattolica che lavorano negli Emirati Arabi, unico Paese del Golfo che permette una certa libertà di culto e non ostacola la costruzione di edifici religiosi. In tutto il mondo i migranti filippini sono oltre 10 milioni e circa due milioni risiedono nei Paesi islamici dove non vi sono chiese ed è proibito manifestare in pubblico la propria fede. 

Per consentire ai migranti di compiere il pellegrinaggio in ogni parte del mondo, nel 2010 la Conferenza episcopale filippina ha allestito sul suo sito (www.cbcponline.net) una visita virtuale ai principali luoghi di culto di Manila. Quest’anno il sito ha registrato una media record di oltre 50mila accessi nei primi giorni della settimana Santa. Oggi, in occasione del Venerdì Santo sono previste più di 100mila visite, il doppio rispetto al dato del 2010.   

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Natale ad Abu Dhabi, chiese "stracolme in tutta la regione: pregheremo per la pace"
23/12/2013
Domestiche filippine negli Emirati arabi: schiavitù e violenze
23/08/2005
Abu Dhabi, il card. Parolin: La nuova chiesa aiuti i cattolici a crescere nella fede
12/06/2015
A Dubai, per allinearsi ai mercati internazionali è stato spostato il weekend
05/09/2006
In Thailandia cattolici e musulmani uniti dalla Croce
25/03/2005