26 Novembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/05/2010
VIETNAM
Abusi e violenze, il nuovo “ideale” dei giovani vietnamiti
di Nguyen Hung
Secondo uno studio del governo docenti universitari e insegnanti fanno carriera grazie a minacce e ingiustizie compiute contro i rivali e trasmettono questi “nuovi valori” ai loro studenti. Essi considerano la violenza un normale comportamento della società e ogni anno oltre 6 milioni di giovani sono vittime o artefici di abusi.

Hanoi (AsiaNews) – In Vietnam i giovani crescono sempre di più in un clima di violenza fisica e psicologica. Ogni anno oltre 6 milioni di adolescenti sono vittime di abusi o coinvolti in casi di violenza. Detti tradizionali come “se un cavallo sta male gli altri non mangiano l’erba”, o “ama il prossimo tuo come te stesso” non sono più contemplati dalla società.

Uno studio del dipartimento di educazione del governo afferma che i docenti universitari e i professori di scuola fanno carriera grazie a corruzione, minacce e ingiustizie contro i possibili rivali. Gli studenti seguono l’esempio dei maestri e per loro il nuovo scopo non è imparare, ma promuovere se stessi. Secondo l’analisi è normale per i ragazzi tra  5 e 11 anni di età mentire, picchiare e minacciare i compagni di scuola. Il dato cresce nelle scuole superiori dove gli studenti utilizzano armi e oggetti affilati nelle dispute contro i compagni.  

L’utilizzo della violenza è sempre più frequente nel Paese e per i giovani è un normale comportamento della società, che ha nel modello economico dello sviluppo ad ogni costo sponsorizzato dal governo i principali promotori.  

Di recente i giornali hanno riportato la storia di Hao Anh, ragazzo di 14 anni della provincia Ca Mau, inviato a lavorare in un’azienda agricola, per aiutare la madre da poco abbandonata dal marito. Dopo due anni di duro lavoro il ragazzo è stato picchiato e torturato senza motivo dai proprietari dell’azienda ed è ora invalido al 60% e non si hanno notizie sull’eventuale condanna degli aguzzini.

Altro caso è quello avvenuto in questi giorni nella parrocchia di Con dau, diocesi di Da Nang. Qui polizia e teppisti assoldati dal governo hanno picchiato e arrestato un gruppo di fedeli in protesta contro la lottizzazione del cimitero.

 

     
 
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/03/2012 CINA
Anp: Tibet e Xinjiang "non fermeranno lo sviluppo della Cina"
08/09/2011 CINA
La polizia libera 30 schiavi nelle fabbriche di mattoni dell’Henan
07/07/2010 VIETNAM
Cattolici in Vietnam: l’educazione è più del nozionismo
di J.B. Vu
29/11/2011 COREA
Decine di morti per costruire le “100mila case”, follia del regime
19/05/2010 INDIA
Orissa, la Chiesa contro l’industrializzazione selvaggia
di Santosh Digal

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate