14/09/2013, 00.00
SIRIA – ONU – RUSSIA – USA

Accordo Usa-Russia ai negoziati sulle armi chimiche. Ban Ki-moon: Assad si è macchiato di ‘crimini contro l’umanità’

Kerry e Lavrov uniti su un'agenda che prevede entro una settimana la consegna dei dati sull'arsenale posseduto da Damasco. Entro novembre gli ispettori Onu devono essere sul posto per la consegna. Il 16 settembre gli ispettori Onu presentano il rapporto sul massacro di Ghouta, dove sono state usate armi chimiche. Kerry incontra Hollande e Netanyahu.

Ginevra (AsiaNews) -  I negoziati sul destino delle armi chimiche della Siria, in corso a Ginevra fra Russia e Stati Uniti, sono giunti a una conclusione comune.  Intanto, secondo voci non confermate in modo ufficiale, Ban Ki-moon avrebbe detto che Bashar Assad si è macchiato di "crimini contro l'umanità".

Il segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro russo degli esteri Serghei Lavrov si sono accordati su un'agenda che prevede: entro una settimana, la Siria deve consegnare tutti i dati sull'arsenale da essa posseduti, con i luoghi dove essi sono immagazzinati; entro i primi di novembre gli ispettori Onu devono essere sul posto per verificare i luoghi e procedere alla consegna alla comunità internazionale; entro la metà del 2014 l'arsenale chimico deve essere distrutto. L'opera degli ispettori deve essere facilitata (con cessate-il-fuoco) dall'esercito siriano e dai ribelli. Nel caso in cui la Siria non obbedisce a tale agenda, vi sarebbe una risoluzione Onu che minaccia sanzioni o l'uso della forza.

Kerry e Lavrov erano in dialogo da tre giorni per vedere come attuare la proposta russa di consegnare e distruggere le armi chimiche possedute dalla Siria.  Secondo gli Usa il piano doveva essere realizzato al più presto , ma la reale fattibilità rischiava di svolgersi in diversi mesi. Si stima che la Siria abbia circa 1000 tonnellate di armi chimiche: la loro ricognizione , verifica, smaltimento e distruzione necessitano lunghi tempi tecnici. In ogni modo, l'amministrazione Usa apprezza ormai questa proposta, piuttosto che l'azione militare minacciata dal presidente Barack Obama, che ha trovato poco sostegno nella comunità internazionale e in patria.

Il 16 settembre gli ispettori Onu presenteranno il rapporto sul massacro di Ghouta, del 21 agosto, dove si sospetta siano state usate armi chimiche. Secondo gli Usa le armi sono state usate da Assad; la Siria (e la Russia) affermano che esse sono state usate dai ribelli.

Ieri Ban Ki-moon, durante un incontro, ha detto che il rapporto conferma che sono state usate armi chimiche. Gli ispettori Onu non avevano il compito di scoprire il responsabile dell'attacco. Ban non ha detto chi è il responsabile, ma ha affermato - forse riferendosi ad altri episodi della guerra - che Bashar Assad si è macchiato di "crimini contro l'umanità" e sarà accusato quando il conflitto finirà. In ogni caso, egli ha aggiunto, tocca al popolo siriano decidere di destituire Assad.

Subito dopo l'incontro di Ginevra, Kerry si recherà a Parigi e poi in Israele. Il presidente Francois Hollande e il premier Benjamin Netanyahu sono fra i più decisi sostenitori di un'azione militare contro la Siria. 

 

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