30 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 23/07/2012, 00.00

    INDONESIA

    Aceh, i cristiani protestano per una chiesa bruciata. L’inerzia delle autorità

    Mathias Hariyadi

    Il rogo risale al 18 luglio nella reggenza di Singkil. Nell’incendio distrutte alcune panchine e strumenti musicali. Dal maggio scorso l’amministrazione locale, dietro pressioni degli islamisti, ha messo i sigilli a 20 luoghi di culto cristiani, di cui quattro cattolici.

    Jakarta (AsiaNews) - Cresce la preoccupazione fra i cristiani della provincia di Aceh, vittime di una serie di recenti attacchi da parte di gruppi estremisti o di sconosciuti. Alle violenze si unisce la politica delle autorità locali che, invece di fermare gli assalti, continua ad emettere provvedimenti di chiusura di chiese e luoghi di culto per la (presunta) assenza del permesso di costruzione, necessario in Indonesia per realizzare un edificio (religioso e non). In documento pubblicato in questi giorni, il movimento cristiano Alliance of United North Sumatra denuncia che dal maggio scorso sono stati messi i sigilli ad almeno 20 chiese domestiche o cappelle di preghiera da parte dei funzionari della reggenza di Singkil. Tra queste, una decina appartenevano alla comunità  Pakpak Dairi Christian Protestant Church (Gkppd) e quattro erano cattoliche.

    In un comunicato diffuso oggi, i leader della Alliance of United North Sumatra affermano che gli attacchi sono causa di "crescente preoccupazione", dato che non vi sono "tutele o riconoscimenti" per tutti i gruppi religiosi fra cui le minoranze. In particolare a Singkil la situazione è in continuo peggioramento, con palesi violazioni alla libertà religiosa che "è un diritto riconosciuto in via ufficiale dalla nostra Costituzione". I leader cristiani puntano inoltre il dito contro il governo centrale a Jakarta, che non interviene nei riguardi delle singole amministrazioni locali che violano i diritti e le libertà dei cittadini, compresi i non musulmani.

    Nel documento ufficiale viene anche ricordato l'ultimo episodio di violenze nella reggenza di Singkil, avvenuto lo scorso 18 luglio. Alle prime luci dell'alba la casa di preghiera della comunità Pakpak Dairi Christian Protestant Church (Gkppd) è stata assaltata e data alle fiamme da un gruppo di sconosciuti. Nel rogo sono andate distrutte alcune panchine e diversi strumenti musicali, ma il pronto intervento dei fedeli ha scongiurato la completa devastazione dell'edificio. All'interno della struttura sono stati rinvenuti circa 15 litri di benzina; finora gli inquirenti non hanno individuato alcun colpevole.

    La provincia di Aceh, la più occidentale dell'arcipelago di Indonesia, è anche l'unica in cui vige la shariah; il rispetto delle regole è inoltre assicurato dalla presenza per le strade della "polizia della morale", un corpo speciale che punisce le violazioni al costume. In passato sotto la guida del governatore Irwandy Yusuf - capo della guerriglia - vigeva una relativa calma e armonia interreligiosa fra maggioranza musulmana e "stranieri" di diverse confessioni non islamiche. Tuttavia, negli ultimi tempi la situazione è cambiata: sono iniziati gli attacchi contro le minoranze religiose, l'ala fondamentalista ha guadagnato sempre più potere e libertà di azione.

    Alle elezioni dello scorso aprile ha trionfato Zaini Abdullah, anch'egli leader della guerriglia separatista a lungo in esilio in Svezia, che ha promesso lotta alla corruzione e applicazione della legge islamica (cfr. AsiaNews 18/04/2012 Zaini Abdullah, nuovo governatore di Aceh, promette più Shariah). Ed è proprio la rigida applicazione della shariah una delle condizioni poste dai ribelli indipendentisti a Jakarta, per mettere fine alla guerra armata. A testimonianza della crescente tensione interreligiosa, nel recente passato l'area è stata teatro di attacchi e violenze contro le comunità cristiane, che hanno portato alla chiusura dei luoghi di culto (cfr. AsiaNews 07/05/2012 Minacce estremiste ad Aceh: le autorità chiudono tre chiese e AsiaNews 19/06/2012 Aceh, centinaia di estremisti islamici attaccano una casa di preghiera cristiana). Alle violenze si sono aggiunte le chiusure di chiese e luoghi di culto nella zona, disposte dalle autorità per la mancanza del permesso di costruzione degli edifici (il famigerato Imb, Izin Mendirikan Bangunan).

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/10/2015 INDONESIA
    Aceh, islamisti attaccano le chiese: un morto e quattro feriti
    La folla composta da fondamentalisti ha incendiato una chiesa, perché considerata irregolare e priva dei permessi di costruzione. Il tentativo di darne alle fiamme una seconda ha innescato gli scontri con la popolazione locale. Diverse famiglie cristiane in fuga nel timore di nuove violenze. Nei prossimi giorni è prevista la demolizione di altri 10 luoghi di culto cristiani.

    21/02/2014 INDONESIA
    South Sumatra, centinaia di islamisti bloccano la costruzione di una chiesa protestante
    Una folla armata ha occupato un appezzamento di terra di proprietà della comunità cristiana Huria Batak Kristen Protestan. Dietro il raid la mancanza dei permessi di costruzione. I vertici della Hkbp hanno avviato nel 2011 la procedura per il rilascio dell’Imb, senza alcun risultato. Il ministro per gli Affari religiosi ordina l’interruzione del progetto.

    13/06/2013 INDONESIA
    Surabaya, estremisti assaltano una conferenza per la pace fra musulmani e cristiani
    Membri del Fronte di difesa islamico hanno interrotto con la forza un incontro interconfessionale. Le immagini catturate in un video pubblicato su YouTube. La polizia complice dei violenti: non è intervenuta, poi ha fermato e interrogato i promotori del convegno. Attivista ortodosso: “permessi in regola”, cresce l’intolleranza.

    03/10/2011 INDONESIA
    West Java: estremisti islamici e autorità chiudono una chiesa protestante
    Il capo-villaggio di Mekargalih, insieme a esponenti del Fronte di difesa islamico, ha cacciato i fedeli perché colpevoli di “attività di proselitismo” in un’area a maggioranza musulmana. Donna cristiana denuncia: “la polizia non ha il coraggio di affrontare i gruppi radicali”. Violati i principi sanciti nel Pancasila.

    19/06/2012 INDONESIA
    Aceh, centinaia di estremisti islamici attaccano una casa di preghiera cristiana
    L’edificio, colpito con pietre e sassi durante la funzione domenicale, ha riportato seri danni. Il luogo di culto appartiene alla comunità protestante Indonesian Bethel Church e, secondo i fondamentalisti, non è in regola con i permessi di costruzione. Le violenze in continuo aumento nella provincia.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®