06/07/2007, 00.00
NEPAL
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Aiuto e sostegno ai più deboli, l’opera delle Suore di Madre Teresa

di Kalpit Parajuli
Poter costruire un Nepal migliore, donare speranza a chi non ne ha, aiutare chi è più debole: a tutte queste cose le Suore missionarie della carità dedicano la loro vita e le loro opere. Suor Lesile, qui dal 2003, racconta che mentre all’inizio c’erano problemi ovunque, molte cose adesso sono migliorate, sebbene ci sia ancora molto da fare.
Kathmandu (AsiaNews) – Ogni giorno le suore di Madre Teresa offrono la loro opera per aiutare i disabili e i più deboli. Le Suore missionarie della carità, arrivate nel Nepal anni fa con la speranza di poter costruire un Paese migliore, sono state testimoni di storici cambiamenti, avvenuti soprattutto dal movimento di aprile, che ha tolto ogni potere all’unico sovrano indù del mondo.
Suor SK M. Leslie, superiora delle suore di Chabahil a Kathmandu è felice del lavoro svolto in Nepal ma aggiunge: “all’inizio ovunque c’era un problema, adesso ne sono stati risolti molti. Tuttavia c’è ancora tanto da fare”. Suor Leslie (42 anni), che è in partenza per l’India, è stata nominata superiora nel 2003.
 
Nel maggio 2005, durante l’insurrezione maoista, l’edificio delle missionarie è stato parzialmente distrutto da una bomba posta al suo interno dai maoisti. “Ci trovavamo nell’edifico – ricorda la suora – e alcuni uomini con il volto coperto mi vennero incontro e mi chiesero del denaro. Quando dissi loro di non averlo, tirarono fuori dei coltelli e cominciarono a rovistare dappertutto. Se ne andarono poi con quanto erano riusciti a trovare”. Ma ora la suora non ha più questi timori. I maoisti fanno parte del governo e il Paese è stato dichiarato laico.
 
Le missionarie della carità prestano la loro opera assistenziale alla Pashupati Bridhashram di Kathmandu. Una casa di riposo dove vivono oltre 200 anziani, per lo più indù.
La Congregazione delle missionarie della carità, fondata da Madre Teresa, nasce ufficialmente con decreto della Santa Sede il 7 ottobre 1950. Oltre ai tre usuali voti di povertà, castità e obbedienza la Congregazione ne richiede un quarto, quello di “dedizione e servizio gratuito ai più poveri tra i poveri”. Le Suore missionarie della carità, sono presenti in 95 Paesi.
 
Il 13 gennaio 2006 suor Nirmala Joshi, l'erede di Madre Teresa, è arrivata in Nepal per una visita di due settimane. Si è recata a Kathmandu, in un'atmosfera tesa a causa delle violenze, e nella turistica città di Pokhara, dove sono attive le sue missionarie. Durante la visita, la religiosa si è mostrata preoccupata per la situazione politica nel Paese: il suo distretto d'origine, Shyangja, era tra i più colpiti dalla guerriglia maoista.
Il Nepal è un Paese a maggioranza indù. Su 25 milioni di abitanti i cattolici sono circa 7 mila. Dal 1996 la rivolta maoista ha causato circa 13 mila morti.
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