18/08/2006, 00.00
CINA
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Al via il processo conto l'attivista cieco che rivelò gli aborti forzati nello Shandong

Chen Guangcheng è detenuto da mesi. In un clima di intimidazione, ieri i suoi legali sono stati trattenuti e accusati di furto. Scomparso anche Gao Zhisheng, avvocato che lotta per la tutela dei diritti, "rapito" dalla polizia.

Pechino (AsiaNews/Scmp) – Si svolge oggi il processo contro Chen Guangcheng, l'attivista cieco che ha rivelato le violenze attuate nella città di Linyi (Shandong) dai funzionari addetti al controllo delle nascite.

L'avvocato Xu Zhiyong ha detto ieri che sono in corso trattative con il tribunale della contea di Yinan. La corte ha respinto la richiesta di sentire i testimoni, per cui saranno solo presentate dichiarazioni testimoniali scritte.

Tuttavia ieri sera Li Jinsong, altro avvocato difensore, ha dichiarato che Xu e altri due membri del gruppo dei difensori sono stati trattenuti dalla polizia e interrogati perché accusati del furto di una borsa. Non ha potuto avere ulteriori notizie.

"Non sappiamo cosa è accaduto - ha commentato Hu Jia, attivista che si batte a favore di Chen – ma è un chiaro esempio: il tribunale vuole impedire una effettiva difesa per Chen".

Nei mesi scorsi il collegio difensivo e altri attivisti sono stati minacciati e percossi durante la ricerca di prove a favore. Hu racconta che gli abitanti di Dongshigu, villaggio dove Chen abita, gli hanno intimato di stare lontano, minacciando di picchiarlo. E' comunque riuscito a raccogliere circa 12 testimonianze scritte a favore di Chen.

Chen è accusato di avere danneggiato proprietà pubbliche e avere incitato la popolazione a creare blocchi stradali. Secondo Xu si tratta di due episodi, nel febbraio e marzo scorso, ai quali Chen non ha partecipato. Dall'agosto 2005 l'attivista ha subito gli arresti domiciliari; imprigionato nel marzo 2006, ma la sua detenzione uffficiale data dal 21 giugno scorso.

Nel luglio 2005 Chen ha rivelato i mezzi coercitivi con cui i funzionari di Linyi attuano il controllo delle nascite: detenzioni illegali, frequenti percosse, perfino aborti coatti. Grazie alle sue denuncie, è stato dimostrato che nel 2005 le autorità della provincia centro-orientale hanno sterilizzato con la forza oltre 7 mila persone. Le rivelazioni di Chen hanno suscitato scalpore nella comunità internazionale, costringendo il governo centrale a intervenire. Gli attivisti ritengono che questo processo sia una "vendetta" dei funzionari locali.

Xu commenta che a  Linyi "è stata fermata la violenza, dopo che il governo centrale ha inviato un'ispezione, ma i funzionari locali non hanno mantenuto la promessa di non rivalersi contro Chen".

Secondo i parenti di Chen, la polizia ha messo posti di controllo sulla via che porta a Yinan; nelle zone intorno a Dongshigu c'è una stretta sorveglianza della polizia da quando Chen ha fatto le sue rivelazioni. A luglio decine di sostenitori di Chen, recatisi al tribunale per un'udienza poi annullata, sono stati aggrediti e percossi da persone che indossavano abiti come quelli della polizia.

"Chen Guangfu – ha detto Hu – ha visto 4 posti di controllo a circa 60 km. dal villaggio e in uno sono radunati oltre 100 poliziotti con 14 autovetture".

Intanto Hu Jia riferisce che dal 15 agosto è "scomparso" l'avvocato attivista per i diritti civili Gao Zhisheng. La sorella, Gao Yanfang, ha raccontato a Hu che il fratello era andato a farle visita a Dongying nello Shandong, quando la polizia lo ha portato via.

Hu racconta che oltre 10 poliziotti in uniforme sono entrati in casa e hanno portato via Gao: "hanno inchiodato la sorella su un divano coprendole la bocca per impedirle di gridare. E' stato come un rapimento". L'auto di Gao è scomparsa, alla sorella è tagliato il telefono di casa e tolto il cellulare.

"Il 17 agosto la polizia di Dongying le ha restituito il telefono cellulare e l'ha ammonita di stare buona", racconta ancora Hu. Si ignora dove sia ora Gao.

Gao Zhiseheng, un tempo avvocato modello del Partito, è divenuto uno dei critici più serrati della persecuzione del governo contro cristiani, musulmani e membri del Falun Gong. (PB)

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