21 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 07/08/2017, 11.40

    SIRIA

    Aleppo, 860 bambini al centro estivo della parrocchia: per la prima volta senza bombardamenti



    Presenti giovani “di ogni confessione religiosa”. La storia di una famiglia cristiana fuggita da Raqqa, che ha vissuto in prima persona il terrore dell’Isis. Fra le attività canto, pittura, sport, recitazione. Una “esperienza indimenticabile”. 

     

    Aleppo (AsiaNews) - Al campo estivo della parrocchia latina di san Francesco ad Aleppo, guidata dal 44enne frate p. Ibrahim Alsabagh nei mesi di giugno e luglio, hanno partecipato quest’anno 860 bambini e bambine fra i quattro e i 15 anni, più del doppio rispetto ai 350 dell’anno passato, provenienti da famiglie “di ogni confessione religiosa”. Le richieste, spiegano dalla parrocchia, “continuavano ad aumentare” e per questo “abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni”. La novità di quest'anno è stata l'assenza di bombe e violenze. Fra le tante testimonianze che spiegano il valore di questo centro estivo, la più significativa è quella di una famiglia cristiana fuggita da Raqqa - roccaforte dello Stato islamico (SI, ex Isis) in Siria - un anno e mezzo fa e che ha cominciato a ricostruirsi una vita, seppure con fatica. Genitori e due figli, un bambino di nove anni e una bambina di otto, che nella città di origine hanno visto “ogni sorta di atrocità”, comprese “teste decapitate, infilzate su un palo ed esposte sulla pubblica piazza”. La loro testimonianza è stata  uno dei momenti più significativi della cerimonia di chiusura del campo estivo, chiamato anche “Oratorio feriale”.

    La famiglia - di cui la parrocchia mantiene l’anonimato “per motivi di sicurezza e per la loro incolumità futura, come spiegato in una nota ad AsiaNews - ha vissuto in un contesto di “violenza e angoscia continue”, con il padre più volte prigioniero dell’Isis. I bambini non conoscevano nemmeno il significato della parola scuola e sono giunti ad Aleppo nel 2015, nel pieno del conflitto, quando missili e bombe martoriavano la città, un tempo capitale economia e commerciale della Siria. 

    I due mesi di oratorio hanno rappresentato una “esperienza indimenticabile” e “completamente nuova” per la loro vita. Nuova era la possibilità per i due bambini di disegnare, cantare, ascoltare musica, fare un bagno in piscina o giocare a pallacanestro. “I volti dei bambini - racconta la madre - sono raggianti”. La donna vuole inoltre ringraziare gli animatori per la “comprensione” usata verso i figli, il cui comportamento “a volte non era adeguato” retaggio delle violenze vissute in passato. Ma il loro atteggiamento, interviene il padre, “è cambiato nel corso di questi due mesi”.

    I bambini erano divisi in gruppi e partecipavano alle attività in programma da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13. Il sabato era in programma la piscina, con un orario prestabilito per ogni gruppo perché la vasca era troppo piccola per ospitarli tutti insieme. La domenica mattina la messa per l’intera comunità. Tema dell’Oratorio feriale, e perno delle varie attività, lo slogan “Con Gesù colorerò la mia vita” e ogni settimana era incentrata su un aspetto diverso - e necessario - per raggiungere lo scopo e “fortificare il rapporto” con Cristo. 

    Oltre 60 fra volontari ed educatori professionisti hanno seguito bambini e ragazzi nelle loro attività: disegno, teatro, musica, canto, calcio, pallacanestro, nuoto, ballo, piccole opere di artigianato, cinema. La parrocchia, sapendo di non poter chiedere alle famiglie di provvedere al pasto in questi tempi di crisi, ha fornito ogni giorno torte fatte in casa e succhi di frutta.

    Per la prima volta dopo sei anni, dall’inizio del conflitto siriano, il campo estivo si è svolto per tutta la sua durata senza sentire, né aver paura dei missili. A conclusione, a fine luglio, i partecipanti hanno allestito una grande mostra, in cui spiccava il ritratto fatto da una bambina di 10 anni che ha voluto raffigurare un vicino di casa, un giovane soldato morto “martire” mentre “difendeva la patria”. E, il 28 luglio, presso il collegio di Terra Santa la presentazione delle attività dei bambini, alla presenza di oltre 3.200 persone fra genitori e figli e del vicario apostolico di Aleppo dei Latini, mons. Georges Abou Khazen. 

    Illustrando la serata conclusiva del contro estivo, il parroco e guardiano p. Ibrahim ha sottolineato che ogni attività elaborata quest’anno era legata a un evento significativo della storia della Chiesa, fra cui spicca “la celebrazione per gli 800 anni della presenza francescana in Medio oriente”. Fra le varie attività, il sacerdote ha ricordato l’iniziativa lanciata dalla Chiesa per una “Aleppo più bella”, che ha coinvolto centinaia di giovani cristiani e musulmani nella pulizia della città. 

    Il campo estivo, spiegano in una nota i responsabili della parrocchia latina, “grazie alla varietà delle attività” è stata occasione per i bambini “per conoscersi meglio” e “scoprire i propri talenti”. “La maggior parte di loro, soprattutto i più piccoli, la cui infanzia è stata cancellata dai sei anni di guerra, per la prima volta nella vita è andata in piscina, giocato a pallacanestro, imparato a cantare. Ma la prima cosa che tutti i bambini hanno apprezzato - conclude - è che hanno potuto giocare senza la paura dei missili. L’Oratorio ha dato loro l’opportunità di scaricare lo stress accumulato nei sei anni di guerra”.(DS)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    21/12/2017 10:58:00 SIRIA
    P. Ibrahim: dal trauma della guerra, alla speranza e solidarietà. Il Natale di Aleppo

    Instabilità economica, corruzione e fondamentalismo religioso “nascosto, ma operativo” preoccupano. Ma il ritorno di acqua ed elettricità e il cammino di riconciliazione islamo-cristiano sono fonte di fiducia per il futuro. L’aiuto della Chiesa a 400 bambini orfani musulmani. La storia di due fratelli e una famiglia spezzata dal conflitto.

     



    19/12/2017 11:23:00 SIRIA
    Vicario di Aleppo: pace, casa e lavoro. Il dono di Natale per il futuro dei cristiani siriani

    Ad un anno dalla riunificazione la città è più sicura, si vive un clima di speranza maggiore e ottimismo. Migrazione e disoccupazione restano un problema, soprattutto fra i giovani. L’aiuto della Chiesa essenziale per la sopravvivenza di oltre 10mila famiglie. L’attenzione per i bambini e l’impegno per una loro scolarizzazione. 

     



    19/07/2016 16:34:00 SIRIA
    Aleppo: peggiora la crisi umanitaria, 200mila persone a rischio fame

    Da giorni mancano cibo, pane e altri generi di prima necessità. Preoccupazione delle Nazioni Unite che denunciano il blocco della distribuzione di aiuti. L’assedio governativo alla zona est della città potrebbe rappresentare una svolta nel conflitto siriano. Nel nord-est del Paese alle fiamme una chiesa siro-ortodossa; dietro il raid (forse) miliziani dello Stato islamico.

     



    12/07/2016 11:43:00 SIRIA
    Vicario di Aleppo: Troppa violenza, sospendiamo le attività. Ma la chiesa resta aperta

    Per tutta la giornata di ieri si sono susseguiti pesanti bombardamenti. Diverse vittime fra la popolazione civile. Mons. Abou Khazen: il fronte è altrove, si tratta di attacchi sferrati dai ribelli verso i quartieri governativi “per spirito di vendetta”. Il vicariato ferma le attività e i campi estivi per i ragazzi; resta aperta solo la chiesa per la preghiera e le funzioni. 



    30/09/2017 09:13:00 SIRIA
    Aleppo 'né in guerra, né in pace': la mia missione di medico

    Un membro laico dell’ordine dei frati Maristi blu, fra i pochi dottori rimasti in città. Il tentativo di tornare alla normalità si scontra con i segni delle violenze del conflitto. I programmi a favore delle famiglie in difficoltà e i corsi di formazione per garantire un futuro ai giovani. E la speranza, un giorno, di poter parlare di “una pace vera”.





    In evidenza

    EGITTO-LIBANO
    Al Cairo, musulmani e cristiani si incontrano per Gerusalemme, ‘la causa delle cause’

    Fady Noun

    Si è tenuta il 16 e 17 gennaio all’istituto sunnita al-Azhar. Hanno preso parte molte personalità del Libano, fra cui il patriarca maronita Bechara Raï. I mondo arabo diviso fra “complice passività” e “discorsi rumorosi ma inefficaci”. Ex-premier libanese: coordinare le azioni per una maggiore efficienza al servizio di una “identità pluralistica di Gerusalemme” e della “libertà religiosa”. Card. Raï: serve preghiera congiunta, la solidarietà interreligiosa islamico-cristiana in tutto il mondo arabo e sostenere i palestinesi.


    CINA
    Yunnan: fino a 13 anni di prigione per i cristiani accusati di appartenere a una setta apocalittica



    Le setta in questione è quella dei Tre gradi del Servizio, un gruppo pseudo-protestante sotterraneo fondato nell’Henan e diffuso soprattutto nelle campagne. I condannati rivendicano di essere solo cristiani e di non sapere nulla della setta. Gli avvocati difensori minacciati della revoca della loro licenza.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®