03/09/2008, 00.00
ARABIA SAUDITA
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Alla Mecca il Ramadan come occasione anche per smettere di fumare

Una campagna antifumo è stata lanciata in occasione del mese sacro. Totalmente vietata la vendita di sigarette, manifesti che esortano a smettere, medici e psichiatri che assistono i fumatori pentiti.
Riyadh (AsiaNews) – Il Ramadan come opportunità per smettere di fumare. E’ l’idea che sta muovendo una campagna per rendere la Mecca “smoke-free”, libera dal fumo. Vietata la vendita di sigarette, manifesti plurilingue che esortano a non fumare, agenti, scout e medici che un po’ controllano, un po’ spiegano, un po’ ammoniscono.
 
“Abbiamo messo più di 100 funzionari sanitari ed un gran numero di scout intorno alla Grande moschea – ha spiegato ad Arab News il direttore della Campagna antifumo della Mecca, Sameer Al-Sabban – per informare sulle conseguenze negative del fumo”. “Abbiamo lanciato l’iniziativa – aggiunge – in un tempo nel quale ci sono migliaia di pellegrini nazionali e stranieri, così il nostro messaggio può arrivare ai quattro angoli del mondo”. Intorno al luogo più sacro dell’islam, manifesti in sette lingue spiegano che fumare fa male.
 
Alla Mecca è “totalmente vietato” vendere sigarette: “questo non solo per evitare che gli adulti le comprino, ma anche perché i giovani non possano fumare”. Il Ramadan, dunque, come “opportunità” per perdere il vizio del fumo. E a tale scopo coloro che vogliono smettere trovano l’assistenza di un gruppo di medici e psichiatri sauditi e spiegazioni anche su internet. Il Ministero della salute ha aperto anche due centri nel quartiere di Khalidia, nei quali viene offerta consulenza gratuita ai fumatori. Almeno 50 di loro vi si recano ogni giorno.
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