12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/10/2008 12:48
VIETNAM
Amnesty International: l’Onu si occupi di quanto accade a Hanoi
Un rapporto dell’organizzazione chiede al governo vietnamita di rispettare gli impegni presi in materia di diritti civili e politici e di porre fine ad intimidazioni, violenze, arresti, campagne di stampa e discriminazioni contro i cattolici.

Londra (AsiaNews) – Le Nazioni Unite si occupino di quanto sta accadendo in Vietnam, lo visiti il relatore speciale sul diritto di opinione e di espressione. Lo chiede Amnesty International a conclusione di un lungo rapporto nel quale esamina il comportamento delle autorità di Hanoi nei confronti di “pacifici manifestanti” cattolici. Nel documento si ricostruiscono le vicende relative al complesso della ex delegazione apostolica e del terreno di Thai Ha ed in particolare all’atteggiamento tenuto dal governo di fronte alla richiesta dei cattolici di avere la restituzione dei loro beni, atteggiamento fatto di intimidazioni, violenze, arresti, violazioni della libertà di pensiero e di religione, campagne di stampa, discriminazioni.
 
“Il governo vietnamita – scrive Amnesty, in una nota diffusa ieri a Londra - deve mettere fine a intimidazioni e attacchi contro i cattolici ed assicurare protezione contro le violenze di gruppi sponsorizzati dallo Stato”. Nel suo rapporto, l’organizzazione ricostruisce le vicende che dallo scorso dicembre vedono i fedeli appoggiare con pacifiche veglie di preghiera le richieste dell’arcivescovato di Hanoi e dei Redentoristi di Thai Ha. Dopo un periodo nel quale è sembrato prevalere il dialogo – a febbraio il governo parlò di un graduale ritorno dei beni alla Chiesa - da agosto le autorità hanno scelto la linea dura.
 
Ai toni minacciosi del Comitato del popolo (il municipio), sono seguite le violenze:“a settembre la polizia ha ferito a bastonate diverse persone e 20 sono finite in ospedale. Almeno otto persone sono state arrestate”. “Amnesty International ritiene che altre corrano lo stesso rischio: “negli ultimi giorni, la polizia ha incrementato gli sforzi per intimidire coloro che protestano e li sta convocando per interrogare sia i parrocchiani che i responsabili delle chiese”. Agli imputati “si contesta la violazione degli articoli 143 e 245 del Codice penale. Entrambi i reati prevedono un massimo di sette anni di prigione”. In particolare per ciò che riguarda quest’ultimo articolo del Codice, che parla di “causare pubblico disordine”, l’organizzazione ricorda di aver “ripetutamente espresso preoccupazioni sulla vaga formulazione dell’articolo, perché non ottempera gli standard internazionali ed è continuamente usato per criminalizzare libertà di espressione e pacifiche assemblee”.
 
Amnesty International ritiene inoltre che possano essere arrestati anche “i sacerdoti della parrocchia di Thai Ha, l’arcivescovo di Hanoi e centinaia di cattolici delle aree rurali, che si sono uniti alle manifestazioni”. D’altro canto, “le autorità hanno pubblicamente minacciato i leader della Chiesa di azioni legali se non cesseranno quelle che essi hanno definito attività religiose illegali”.
 
Gli organizzatori delle manifestazioni “hanno ricevuto minacce di violenze. In un caso, funzionari di polizia in una provincia del nord si sono recati dai familiari di un giornalista che segue le manifestazioni. Un funzionari ha minacciato i genitori che loro figlio potrebbe essere ucciso se non smette di occuparsi delle proteste”.
 
I media, “sotto stretto controllo” governativo “hanno pubblicato numerosi articoli in una crescente campagna di discredito dei leader cattolici di Hanoi”. “Sono stati descritti traditori ed antivietnamiti e l’arcivescovo è stato accusato di distorcere la verità, diffamare le autorità, rifiutarsi di obbedire ala legge e sfidare lo Stato”. “Amnesty International ritiene che questa campagna può alimentare ulteriori violenti attacchi”.
  
Violenze che sono state compiute da “giovani bulli”, “bande che appaiono essere spalleggiate dalla polizia e da funzionari delle autorità locali”. “I media statali non hanno riferito delle loro violenze, intimidazioni e molestie”. Il rapporto indica alcuni episodi, come l’assalto di centinaia di “giovani bulli”, “alcuni dei quali con magliette con la scritta ‘Lega dei giovani comunisti’” contro i fedeli di Thai Ha, il 31 agosto e il 25 settembreLa polizia, “sempre presente” nei luoghi, “in nessun caso ha tentato di intervenire per proteggere i manifestanti sotto attacco”.
 
Il rapporto parla anche di “crescenti” intimidazioni contro i cattolici e riferisce di “studenti sempre più timorosi di parlare della loro fede a scuola o nelle università, dove emergono vicende di prevaricazioni ed espulsioni”. “Un gruppo di studenti cattolici ha riferito in parrocchia che il 4 e 5 ottobre, un preside di università ha detto che se continueranno a partecipare alle attività della parrocchia di Thai Ha saranno espulsi”. “Numerosi sono i resoconti simili”.
 
A conclusione del rapporto, Amnesty International ricorda al Vietnam di aver sottoscritto l’accordo per i diritti civili e politici e chiede al governo di Hanoi di: “proteggere i diritti di libertà di espressione, di riunirsi pacificamente e la libertà di religione senza discriminazioni”; “rilasciare immediatamente ed incondizionatamente coloro che sono stati arrestati per aver espresso pacificamente le loro opinioni”; “abolire le illegali restrizioni ai diritti di riunirsi pacificamente, di libertà di espressione e di libertà di religione ed in particolare di riformare quanto previsto nel Codice penale del 1999 in materia di sicurezza nazionale”; “assicurare che non si manifesti un clima di impunità per ciò che riguarda gli attacchi contro i cattolici, procedendo ad inchieste imparziali su tutti gli attacchi e gli atti di intimidazione da parte di funzionari di polizia, compreso l’eccessivo uso della forza contro pacifici fedeli cattolici, e di ‘giovani bulli’ sponsorizzati dallo Stato e di sottoporre i responsabili a processi compatibili con gli standard internazionali”.
 
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
26/09/2008 VIETNAM
Picchiatori di nuovo in azione a Hanoi, fin davanti all’arcivescovado
di J.B. An Dang
22/09/2008 VIETNAM
Sotto lo sguardo della polizia, picchiatori assaltano i cattolici di Thai Ha
di J.B. An Dang
17/10/2008 VIETNAM
Il sindaco di Hanoi ha chiesto la rimozione dell’arcivescovo Kiet
07/10/2008 VIETNAM
Solidarietà dei vescovi Usa all’episcopato vietnamita
26/09/2008 VIETNAM
L’episcopato vietnamita difende l’operato del vescovo di Hanoi

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate