22/09/2018, 09.00
VIETNAM
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An Hòa, cattolici contro l’esproprio dei terreni parrocchiali: È una vendetta

di Teresa Thu Thao

Le autorità vogliono costruirvi un centro culturale per un altro villaggio. Nell’ultimi due anni, i parrocchiani di Phú Yên si sono battuti per aiutare le comunità di pescatori e le vittime del peggior disastro ambientale della storia del Paese. Il Consiglio pastorale e l’Associazione delle donne della parrocchia si riuniscono per pregare ma vengono minacciati da funzionari e veterani del partito.

Hanoi (AsiaNews) – Il Comitato del popolo del comune di An Hòa ed il distretto di Quỳnh Lưu (provincia centro-settentrionale di Nghệ An), vogliono impossessarsi del terreno della parrocchia di Phú Yên per costruirvi un “centro culturale pubblico”. I fedeli si oppongono al progetto, considerato una ritorsione per le manifestazioni ed il sostegno alle vittime della catastrofe ambientale che nel 2016 ha devastato il Vietnam centrale.

Distrutta e data alle fiamme durante le persecuzioni seguite all’editto anticattolico emesso dall’imperatore Tự Đức nel 1830, la chiesa è stata ricostruita nel 1879. La maggioranza della popolazione di An Hòa è cattolica e la parrocchia al momento ospita una comunità di circa mille fedeli. P. John Trần Quốc Long è il suo vicario da quando, lo scorso 7 febbraio, è succeduto a p. Anton Đặng Hữu Nam (foto 4).

Nell’ultimi due anni, quest’ultimo sacerdote ha guidato le proteste (foto 1-2-3) dei suoi parrocchiani per aiutare le comunità di pescatori ad ottenere i dovuti risarcimenti dal Formosa Plastics Group, compagnia taiwanese riconosciuta responsabile per il peggior disastro ambientale della storia del Paese. Per questo, p. Đặng è stato vittima di una campagna di false accuse orchestrata dalle autorità comuniste. Ad essa si aggiungono le intimidazioni dei militanti di Bandiere rosse, gruppo pro-regime che lo ha definito un “nemico reazionario”.

Nell'ultima settimana, il governo del distretto di Quỳnh Lưu ha deciso di costruire un centro culturale per il villaggio di Tân An nel terreno della parrocchia di Phú Yên, nonostante l’opposizione dei fedeli. In precedenza, essi avevano già manifestato la loro contrarietà all’ “assurdo progetto” quando l’amministrazione cittadina li aveva interpellati. Ciò nonostante, le autorità distrettuali hanno cominciato ad utilizzare di continuo i loro mezzi di comunicazione per annunciare l’imminente costruzione agli abitanti di An Hòa e Tân An.

I fedeli accusano i funzionari governativi di voler mettere in atto “una vendetta nei confronti della comunità che si è battuta per il bene delle vittime del disastro ambientale della Formosa, cattolici e non”. “L’incidente ha portato alla disoccupazione milioni di persone. Molti si sono ammalati e altrettanti rischiano ancora la loro salute. Tante vite sono andate perdute”, affermano.

Tre giorni fa, il Consiglio pastorale e l’Associazione delle donne della parrocchia di Phú Yên si sono dati appuntamento nel luogo dove le autorità intendono costruire il centro culturale. Inginocchiati al suolo, i cattolici hanno pregato e cantato inni sacri con grande partecipazione emotiva. Nonostante la natura pacifica della manifestazione, il governo di Quỳnh Lưu ha inviato sul posto funzionari e veterani del partito. Essi hanno minacciato le famiglie di ciascun parrocchiano, gridando loro: “Mở mồm ra là bắt hết!” (Se aprite bocca e parlate dell’edificio, vi arrestiamo tutti!).

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