05/07/2006, 00.00
india
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Andhra Pradesh, le suore di Madre Teresa perdonano; il vescovo denuncia la politica del Bjp

di Nirmala Carvalho

Le quattro religiose sequestrate da una folla di estremisti indù ed accusate di proselitismo perdonano i loro aggressori e non sporgono denuncia. Il vescovo di Hyderabad spiega ad AsiaNews il piano dei fondamentalisti contro i cristiani dell'Andhra Pradesh.

Hyderabad (AsiaNews) – Le opere compiute con amore sono opere che costruiscono la pace. Con queste parole della loro fondatrice, madre Priscilla, Missionaria della carità che lavora nella Casa madre dell'ordine a Kolkata, commenta ad AsiaNews l'attacco subito il 25 giugno scorso dalle sue quattro consorelle a Tirupati, nell'Andra Pradesh.

Le quattro religiose – suor Maria Julia, suor Chriselda, suor Emma Felesia e suor Reena Francis – sono state sequestrate all'interno di un ospedale governativo da una folla di oltre 300 fanatici indù, che le ha accusate di proselitismo. Le suore di madre Teresa, nella struttura per compiere la loro regolare ed autorizzata visita settimanale, sono state inoltre arrestate dalla polizia e liberate solo in tarda serata grazie all'intervento dell'arcivescovo metropolita di Hyderabad, mons. Marampudi Joji.

"Le suore – dice il presule ad AsiaNews  – non hanno denunciato nessuno per l'accaduto, ma la polizia ha mandato lo stesso un agente nella loro Casa, che con tono intimidatorio le spingeva a firmare un documento. Le missionarie si sono rifiutate, dicendo di essere pronte a perdonare i responsabili dell'accaduto".

Per mons. Joji, l'attacco ha una chiara motivazione politica: ad AsiaNews egli ha sottolineato che la folla era composta da membri del Bharatia Janata Party [Bjp, maggior Partito politico indiano di impronta nazionalista-fondamentalist ndr] e dell'Hindu Dharma Parirakshana Samithi [Gruppo per la difesa della religione indù ndr].

"Il fondamentalismo indù – ha spiegato – vuole far crescere nella popolazione la paura nei confronti dei cristiani e per questo li accusa di proselitismo e di operare nell'ombra per snaturare la natura del Paese. La realtà è che fra poco vi sono le elezioni, ed il Bjp vuole fare di tutto per screditare l'attuale governo, retto dai democratici del Congress".

L'attacco contro le religiose di madre Teresa non è l'unica arma studiata dai fondamentalisti: fonti attendibili hanno avvertito Il presule che questi hanno in programma per l'11 luglio una manifestazione nella capitale, allo scopo di "far crescere nella popolazione la consapevolezza del 'pericolo cristiano', che con la tacita approvazione del governo lavora per il proselitismo".

"Dopo questa manifestazione – aggiunge mons. Joji – vogliono chiedere al governo una legge che dichiari indipendente i templi indù di Tirupati e Tirumala". "Hanno scoperto solo ora – ironizza – che all'interno vi lavorano dei cristiani e solo ora li accusano di essere delle spie coinvolte nel lavoro di conversione dello Stato intero. Lo stesso gioco sta avvenendo in due università di Tirupati, dove a sentir loro i cristiani lavorano lì solo per convertire e fare proseliti".

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