24 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 26/06/2012 08:47
TURCHIA - SIRIA
Ankara all'Onu: Il jet abbattuto una "minaccia alla sicurezza" da parte della Siria
Il vicepremier turco dichiara che questo "atto ostile... non rimarrà impunito". Oggi la Nato si incontra per discutere su una possibile risposta comune alla Siria. Ma Erdogan rimane moderato e i Paesi europei escludono ogni azione militare.

Istanbul (AsiaNews/Agenzie) - In una lettera inviata al Consiglio di sicurezza dell'Onu, il governo turco definisce  "una minaccia per la sicurezza" della regione l'abbattimento di un suo jet militare da parte della Siria. Il vicepremier Bulent Arinc ha detto ieri ad una conferenza stampa che l'azione siriana "non rimarrà impunita".

Questi pesanti commenti giungono a poche ore dall'incontro della Nato, voluto da Ankara, in base all'articolo 4 dell'Alleanza Atlantica, secondo cui se un membro si sente minacciato e subisce un'offesa, tale offesa è vista come fatta a tutti i membri.

Bulent Arinc ha anche detto che l'abbattimento del jet da parte della Siria è "un atto ostile al massimo grado".

Lo scorso 22 giugno un F-4 Phantom dell'aviazione militare turca è sconfinato nei cieli siriani. Secondo la versione di Ankara esso è poi rientrato subito nello spazio internazionale, ma qui è stato abbattuto dalla contraerea di Damasco. La Turchia afferma che la Siria conosceva bene l'identità dell'aereo e non ha avvertito prima di sparare. La versione di Damasco è che l'aereo era sconosciuto e volando a 100 metri dal suolo, alla velocità di 700-800 km/h, ha dovuto rispondere subito alla minaccia.

In una conferenza stampa ieri, Jihad Makdissi, portavoce del ministero degli esteri a Damasco, ha ribadito che "Noi non abbiamo alcuna intenzione ostile contro il popolo turco o il governo turco".

L'incidente ha innalzato la tensione fra i due Paesi, già ad un punto di rottura per il sostegno che Ankara dà ai ribelli che combattono contro il regime di Assad. Finora, però, lo stesso premier turco Tayyip Erdogan è rimasto piuttosto misurato. D'altra parte, l'idea di coinvolgere la Nato in qualche operazione militare nella regione sembra finora esclusa. Ieri i ministri degli esteri dell'Unione europea, incontratisi in Lussemburgo, hanno promesso di accrescere pressioni su Assad, ma hanno anche chiesto alla Turchia di dar prova di moderazione. Il ministro olandese ha dichiarato che "un intervento militare in Siria è fuori discussione".

Intanto, la ricerca nel Mediterraneo non ha dato alcun risultato e i due piloti del jet turco sono ancora dispersi.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/07/2011 SIRIA-TURCHIA
Damasco: tentativi di dialogo governo-opposizione, ma la polizia continua a sparare
di Naman Tarcha
11/10/2012 TURCHIA – SIRIA
Riparte il volo di linea siriano bloccato da Ankara. Sequestrato il carico
02/07/2012 TURCHIA - SIRIA
Ankara invia jet da guerra sul confine siriano
17/06/2011 SIRIA-TURCHIA
Ankara annuncia: corridoio umanitario per 10 mila profughi siriani
17/05/2013 SIRIA - USA - TURCHIA
Washington, Obama dialoga con Erdogan e frena sull'invio di armi ai ribelli

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate