02/08/2016, 13.02
NEPAL – TURCHIA
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Ankara chiede a Kathmandu di bloccare tutte le attività di Fethullah Gulen

di Christopher Sharma

Il predicatore islamico è considerato la mente del fallito golpe in Turchia. La rete di suoi sostenitori gestisce almeno 300 scuole in Turchia e altre 1000 in tutto il mondo. Nella capitale del Nepal ce ne sono tre, di cui due a pochi passi dall’Ufficio del primo ministro. All’interno erano impiegati cittadini turchi come volontari, che ora sono stati allontanati.

Kathmandu (AsiaNews) – Il governo turco ha chiesto al Nepal di controllare le attività del leader e predicatore islamico Fethullah Gulen, considerato da Ankara l’ispiratore del fallito golpe di due settimane fa. In una lettera consegnata alle più alte autorità del Nepal, si afferma che i sostenitori di Gulen avrebbero creato una rete diffusa in molti Paesi, compreso il Nepal. Le attività di scuole ed esercizi commerciali legati al predicatore sarebbero “contro la Turchia” e per questo motivo devono essere poste sotto stretto controllo.

Yadav Koirala, portavoce del ministero dell’Interno, ha ammesso che la lettera è stata recapitata dall’ambasciata turca. “Dobbiamo ancora decidere – ha aggiunto – quali azioni intraprendere”.

Secondo i media, alcune scuole e imprese sarebbero riconducibili alla fondazione di Gulen e pochi cittadini di nazionalità turca sarebbero coinvolti in maniera illegale. Con ogni probabilità il governo del Nepal attenderà la reazione di altri Paesi, compresa l’India. Il governo turco ritiene che in quest’ultimo Paese la rete di Gulen abbia solide basi a New Delhi, Mumbai, Calcutta, Hyberabad e Pune.

Un quotidiano locale, il Kantipur Daily, riporta che in Turchia operano almeno 300 scuole legate al predicatore in esilio da anni negli Stati Uniti, mentre il tutto il mondo se ne contano altre 1000.

Uno studio del Ministero nepalese dell’educazione rivela che a Kathmandu ci sarebbero tre scuole gestite dai sostenitori di Gulen. Due di queste si trovano a pochi metri di distanza dall’Ufficio del primo ministro ed un’altra nella zona di Bauddhanath. All’interno vi lavorano cittadini turchi con permessi di soggiorno turistici. In quanto volontari non hanno bisogno di permessi legali rilasciati dalle autorità di Ankara. Ad ogni modo per evitare ogni contrasto, il Nepal ha deciso di ritirare il visto e ha chiesto alle scuole di non impiegare più personale straniero come volontari.

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