26 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/06/2012
SIRIA – TURCHIA
Ankara: L’aereo militare turco può aver violato il cielo siriano
Il presidente Abdullah Gül allenta la tensione, dopo l’ammissione di Damasco di aver abbattuto l’aereo da guerra turco Phantom F4. Ancora dispersi i piloti. Erdogan: “Prenderemo i provvedimenti necessari solo a caso chiarito”. Damasco e Ankara sono “in contatto” per risolvere la situazione.

Damasco (AsiaNews) - Il caccia militare turco abbattuto da Damasco "potrebbe aver violato lo spazio aereo siriano". A parlare è il presidente della Turchia, Abdullah Gül, allentando così la tensione generatasi dopo l'incidente di ieri. Questa notte, la Siria ha confermato di aver abbattuto l'aereo da guerra Phantom F4, "in base alle procedure previste dalle nostre leggi in simili situazioni". In un'operazione congiunta, le forze della Marina turca e siriana stanno cercando i due piloti, ancora dispersi.

Le forze militari turche dichiarano di aver perso il contatto radio con il Phantom F4 alle 11:58 di ieri (ora locale), circa 90 minuti dopo la partenza dalla base di Erhac, nella provincia di Malatya. Secondo le autorità siriane, un "obiettivo aereo non identificato" sarebbe penetrato nello spazio aereo nazionale intorno alle 11:40 (ora locale), viaggiando a bassa quota e ad alta velocità. A quel punto, sarebbero scattate le operazioni di difesa: l'aviazione militare di Damasco ha abbattuto il caccia militare a circa 1km dalla costa della provincia di Latakia. "Appena è stato chiaro che l'obiettivo era un aereo militare turco - si legge nel comunicato ufficiale - ci siamo messi in contatto per attuare operazioni congiunte di recupero".

Nonostante l'iniziale clima di tensione, la Turchia ha subito assunto una posizione di estrema cautela. Il primo ministro, Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che il Paese "prenderà i provvedimenti necessari" solo quando tutti i fatti saranno chiariti. Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, ha richiamato all'uso dei canali diplomatici per risolvere questo serio incidente.

"La violazione dello spazio aereo siriano - ha spiegato Gül - non aveva cattive intenzioni. Purtroppo, queste cose succedono a causa della velocità dei caccia". Il presidente ha poi aggiunto che un'indagine stabilirà con precisione dove si trovasse l'aereo turco al momento dell'incidente.

Gül ha inoltre rivelato che Ankara è in contatto con Damasco, nonostante entrambi i Paesi abbiamo dichiarato "sgraditi" i reciproci diplomatici, all'inizio di quest'anno. "Abbiamo ritirato i nostri delegati - ha chiarito il presidente turco - per ragioni di sicurezza. Questo non significa che non siamo in contatto".

Una volta stretti alleati, le relazioni tra Turchia (membro Nato, ndr) e Siria si sono deteriorate dopo la sollevazione contro il presidente siriano Bashar al-Assad, iniziata nel marzo 2011. Da allora, decine di migliaia di rifugiati siriani hanno attraversato il confine turco, per sfuggire alle violenze. 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/06/2012 TURCHIA - SIRIA
Cresce la tensione fra Ankara e Damasco. Nato e UE discutono sul jet abbattuto
28/03/2009 TURCHIA
Elezioni in Turchia: banco di prova per Erdogan e per l’esercito
di NAT da Polis
11/10/2012 TURCHIA – SIRIA
Riparte il volo di linea siriano bloccato da Ankara. Sequestrato il carico
15/09/2014 TURCHIA
La nuova Turchia di Erdogan impone a tutti gli studenti lo studio del Corano
di NAT da Polis
30/12/2013 TURCHIA
La "Notte di san Bartolomeo" dell'islam politico turco
di NAT da Polis

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate