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» 20/01/2012
ASIA
Anno del Dragone: tanti nuovi nati e cambiamenti politici
di Wang Zhicheng
Si aspetta un boom di nuove nascite nel mondo cinese. Dubbi sulle elezioni presidenziali negli Usa, in Francia e in Russia. Silenzio sui cambiamenti al vertice in Cina. Cresce l’impegno della società civile contro il totalitarismo. Il drago cinese è simile a un angelo o ad un arcangelo della tradizione cristiana.

Pechino (AsiaNews) – Il 23 gennaio prossimo in estremo oriente si festeggia l’inizio dell’Anno del Dragone. Assieme alla Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan, festeggeranno il Vietnam, il Giappone, la Corea, Singapore e tutte le comunità cinesi nel mondo, da New York a Toronto, da Melbourne all’Indonesia, Thailandia, Malaysia….

Il Dragone è il segno più fortunato nello zodiaco cinese perché è l’unico animale mitologico dei 12 segni (gli altri sono tutti animali terrestri: gallo, serpente, coniglio, ecc…). Questo lo rende un segno celeste potentissimo, che porta con sé  ricchezza, virtù, armonia e longevità. Non per nulla il drago è stato sempre il simbolo dell’imperatore e i cinesi vengono soprannominati “i figli del dragone”.

Gli astrologi cinesi con le loro previsioni stanno combattendo da tempo contro le predizioni Maya, che per il 2012 prevedono – non si sa bene come – la fine del mondo. Per i futurologi orientali, invece, questo anno riparerà i guai degli anni passati dal punto di vista economico e amoroso.

Il 2012 è un anno del Dragone “acquatico” (per l’influenza di uno dei 5 elementi originari). Un altro anno simile è stato il 1952 in cui sono nati il russo Valdimir Putin, il premier di Singapore Lee Hsien Loong, il tennista Jimmy Connors. Altri “dragoni” famosi sono l’attore e maestro di arti marziali Bruce Lee e il leader Deng Xiaoping.

È bastato questo e la promessa di felicità e ricchezza per scatenare in molta parte del mondo cinese la “corsa” ad avere un figlio nell’anno del Dragone! In Cina si prevede già un incremento del 5% nelle nascite – pur con i limiti pesanti del figlio-unico – e una crescita del 27% nelle vendite di pannolini. A Hong Kong il 70% delle famiglie vorrebbe un figlio quest’anno; simili percentuali in Corea, Giappone e Vietnam. A Taiwan e a Singapore ci si aspetta un incremento del 20-30% nei parti, in due Paesi che hanno fra i più bassi tassi di nascite al mondo (0,9 e 1,13).

Sempre secondo gli astrologi cinesi, il Dragone porta anche a cambiamenti repentini. Quest’anno vi saranno elezioni negli Usa (con Obama che si gioca la possibilità di altro mandato); in Russia (col criticatissimo candidato presidenziale Vladimir Putin); in Francia (coi rischi per Sarkozy) e vi saranno cambiamenti politici anche in Cina, con le dimissioni del presidente Hu Jintao e del premier Wen Jiabao. Curiosamente, gli astrologi cinesi si protendono a vedere un futuro difficile per Obama, Putin, Sarkozy, ma non dicono nulla sul futuro della Cina!

Quasi alla vigilia del capodanno cinese, Wen Jiabao ha ancora ribadito che nel suo Paese sono necessarie “riforme politiche” e che i leader devono rimanere in ascolto della popolazione. Che con l’anno del Dragone si possa inaugurare un cambiamento democratico in Cina? Forse no. I più scettici dicono che Wen stia cercando di farsi ricordare nella storia per qualcosa di positivo dopo 8 anni di asservimento della popolazione alla corruzione e al totalitarismo del Partito.

Una cosa è certa: questo anno vedrà ancora di più la lotta della società civile cinese per difendere i propri diritti contro lo strapotere economico e politico dell’oligarchia del Partito e questo continuerà la sua politica di arresti di dissidenti, avvocati, vescovi e personalità religiose per evitare qualunque “primavera araba” made-in-China.

Infine, i cristiani. Il precedente anno del Dragone è stato quello del Giubileo del 2000, che ha segnato una rinascita religiosa e della fede nel mondo e in Cina. La nausea verso il materialismo si fa sentire e la testimonianza dei cristiani produce tanti frutti, anche se il governo tenta a tutti i costi di dividere le chiese e le comunità.

A differenza di quanto si possa pensare, il Dragone è dalla parte dei cristiani. È vero che nell’Apocalisse il drago cerca di divorare il figlio della Donna (Apoc. 12, 1-10), ma il drago cinese non è il drago dell’occidente. In Cina, il dragone è uno dei punti di energia dell’universo e il messaggero veloce del Signore del Cielo. “Tradotto” in cultura occidentale un drago sarebbe più vicino a un Angelo custode e ad un arcangelo: il drago cinese lavora dunque per i figli del dragone, ma anche per la Chiesa!

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by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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