14/12/2019, 10.49
CINA-USA
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Annunciata la Fase 1 dell’accordo Cina-Usa. Ma non c’è la firma

di Wang Zhicheng

Gli Stati Uniti bloccano un incremento dei dazi del 15% su 156 miliardi di dollari di importazioni cinesi e riducono al 7,5% i dazi su 120 miliardi di dollari di prodotti cinesi. La Cina accetta di comprare 40-50 miliardi di prodotti agricoli Usa nel 2020, il doppio di quanto ne ha comprato nel 2017, prima della guerra dei dazi. L’accordo prevede la difesa delle proprietà intellettuali e meccanismi per l’applicazione. In crescita le borse di Shanghai, Shenzhen, Hong Kong.

Pechino (AsiaNews) – La Cina e gli Stati Uniti hanno trovato l’intesa per la “Fase 1” di un accordo che potrebbe mettere fine alla guerra dei dazi fra le due potenze. Il presidente Usa Donald Trump aveva già annunciato l’accordo due giorni fa con un suo tweet, ma solo ieri in tarda serata, vi sono state dichiarazioni ufficiali. Wang Shouwen, vice-ministro cinese del commercio ha dichiarato che i due Paesi hanno lavorato per costituire un accordo in nove capitoli che comprende la difesa delle proprietà intellettuali, il trasferimento di tecnologie, come pure l’export di cibo e prodotti agricoli.

L’Ufficio Usa di rappresentanza del commercio ha definito l’accordo “storico ed applicabile”.

Con tale accordo, gli Usa bloccano un incremento dei dazi del 15% su 156 miliardi di dollari di importazioni cinesi, compresi smartphone, giochi elettronici e altri prodotti per il gran pubblico. Tale incremento sarebbe scattato domani, 15 dicembre. Vi è poi una riduzione dal 15 al 7,5% dei dazi imposti lo scorso settembre a 120 miliardi di dollari di prodotti cinesi. Rimangono invece invariate le tasse doganali al 25% su 250 miliardi di importazioni industriali cinesi, imposte circa due anni fa.

Robert Lighthizer, capo dell’Ufficio Usa per il commercio, ha afferma che in cambio dei passi statunitensi, la Cina ha accettato di comprare 40-50 miliardi di prodotti agricoli Usa nel 2020, il doppio di quanto ne ha comprato nel 2017, prima della guerra dei dazi.

Le voci ufficiali cinesi – fra cui quella del vice-ministro dell’Agricoltura Han Jun - non confermano tali cifre, ma affermano che Pechino accrescerà l’importazione di alcuni prodotti agricoli di cui ha bisogno urgente, come carne di maiale e pollame.

Liao Min, vice-ministro delle Finanze, ha sottolineato che la cosa più urgente ora è la firma e l’applicazione di questo accordo parziale, dato che la “Fase 2” dei negoziati dipenderanno dall’attuazione della “Fase 1”.

I due Paesi stanno lavorando sul testo da firmare con una traduzione dettagliata, una revisione legale, una discussione sui particolari dell’accordo. Intanto ieri, al diffondersi della notizia, i mercati azionari cinesi hanno registrato un incremento. Le borse di Shanghai e Shenzhen hanno realizzato un aumento dell’1,8 e dell’1,7%. L’indice Hang Seng di Hong Kong è cresciuto del 2,6%.

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