21 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/03/2007
CINA
Anp: alla fine in Cina arrivò la proprietà privata
Pur ostacolata dai comunisti radicali, presentata la legge che difende investimenti, case, terreni privati. Ma il problema è che si vigili sull’attuazione. Anche la Chiesa attende il ritorno delle sue proprietà legittime.

Pechino (AsiaNews) – La tanto attesa legge sulla proprietà privata è stata presentata ieri all’Assemblea nazionale del popolo e sarà votata entro venerdì 16 marzo, alla fine dell’assemblea.

La bozza di legge, già pronta nel 2002, ha subito un iter difficoltoso: almeno 100 incontri e dibattiti nel Comitato permanente dell’Anp. La resistenza viene dai comunisti più radicali, che vedono in essa il fallimento degli ideali socialisti. Dopo l’approvazione, che sembra ormai assicurata, la legge sarà in vigore a partire dall’ottobre 2007.

Wang Zhaoguo, vice-presidente del Comitato permanente dell’Anp, ha presentato ieri la bozza e i vantaggi che essa presenta per la società cinese, mettendo sullo stesso piano la difesa della proprietà pubblica e quella privata.

I 247 punti della bozza di 40 pagine presentano pure una forte difesa della proprietà dello stato contro “il possesso illegale, saccheggio, condivisione illegale, sequestro, distruzione”. In tal modo si pensa di frenare la svendita a basso prezzo di industrie ed edifici di proprietà dello stato che con troppa facilità passano nelle mani dei privati (spesso membri del Partito).

Un’altra parte della legge mette limiti molto stretti nei trasferimento dei diritti d’uso della terra e proibisce tali trasferimenti per i terreni su cui vi sono anche case. Questi elementi dovrebbero frenare gli espropri delle terre ai contadini da parte di membri del Partito senza scrupoli, che hanno causato la maggior parte delle rivolte sociali di questi anni.

La bozza precisa anche i vari tipi di proprietà privata (investimenti, case, conti bancari individuali, ecc..) e mette strette condizioni sui compensi da dare ai proprietari in caso di esproprio da parte dello stato.

Ieri è stata anche presentata la legge che unifica la tassazione delle imprese straniere e locali, fissando al 25% le tasse. Finora le ditte straniere erano facilitate con tasse al 15% (le locali con il 33%).

La legge, che andrà in vigore il prossimo anno, porterà a una diminuzione di 134 miliardi di yuan (13, 4 miliardi di euro) delle entrate fiscali da imprese cinesi e un aumento di 41 miliardi di yuan (circa 4 miliardi di euro) dalle imprese straniere.

Molti analisti applaudono all’arrivo delle due leggi, perchè esse rendono più credibile lo slogan della “società armoniosa” del presidente Hu Jintao, ma mettono in guardia su un problema: in Cina il problema non sono le leggi, ma la vigilanza sulla loro applicazione.

Ne è prova la situazione di molte proprietà della Chiesa cattolica. Sebbene vi siano regolamenti voluti da Deng Xiaoping e da Jiang Zemin sul ritorno di edifici e terreni sequestrati ai tempi di Mao e della Rivoluzione culturale, finora circa l’80% dei beni della Chiesa è in mano a segretari dell’Associazione Patriottica e a membri dell’Ufficio affari religiosi, che li usano per i loro scopi privati.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/03/2007 CINA
Bao Tong: “La legge sulla proprietà privata segna la fine del maoismo”
14/03/2004 cina - anp
Proprietà privata e diritti umani iscritti nella costituzione
09/03/2007 CINA
Appello dei cattolici di Pechino: Salvateci dal saccheggio dei beni della Chiesa
05/03/2004 cina
Cambia la Costituzione su proprietà e diritti umani. Davvero?
di Bernardo Cervellera
11/07/2005 CINA
Cina, presentata la prima legge che riconosce e tutela la proprietà privata
Articoli del dossier
CINA
Bao Tong: “La legge sulla proprietà privata segna la fine del maoismo”
CINA
Alla fine dell’Anp, Wen Jiabao tranquillizza, ma i problemi restano
CINA
Conferenza consultiva: “Il governo fermi la legge del figlio unico”
CINA
Pechino: la minaccia delle bolle speculative e dell'inflazione
CINA
La guerra alla corruzione “è lontana dall’essere vinta”
CINA
Pechino vuole una scuola "più funzionale" al mondo del lavoro
CINA
Anp: i dubbi sulle belle promesse di Wen Jiabao
CINA
Anp: crescono le spese per esercito, istruzione e sanità
CINA
Anp: le ferite della “società armoniosa”, senza democrazia

In evidenza
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate