25 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 07/01/2017, 10.56

    LIBANO – ARABIA SAUDITA

    Aoun a Riyadh, affermazione di indipendenza in casa dei “nemici” sauditi



    Arrivato alla presidenza, Aoun vuole affermare di non avere condizionamenti e che quindi il Paese dei cedri può tornare ad avere quel ruolo di luogo di incontro che aveva in passato.

    Beirut (AsiaNews) – Affermare la propria personale indipendenza politica dedicando la sua prima visita all’estero all’Arabia Saudita, cioè al Paese che per lungo tempo ha osteggiato la sua ambizione alla massima carica della Repubblica, a causa dei legami con Hezbollah e quindi con l’Iran. E’ la lettura che in ambito diplomatica si dà al viaggio che il presidente libanese Michel Aoun si prepara a compiere, lunedì prossimo, a Riyadh, dove si tratterrà due giorni, prima di andare in Qatar, altro Paese importante nel gioco delle alleanze mediorientali.

    In primo luogo Aoun vuole mostrare che l’alleanza del suo “Courant patriotique libre” con Hezbollah non è tale da condizionarne più di tanto le mosse e che, arrivato alla Presidenza, può giocare anche in modo autonomo. Che sia davvero così ha, in tale logica, un’importanza relativa.  E in suo favore gioca anche il fatto che l’accordo che gli ha permesso di arrivare a Baabda ha anche consentito il ritorno a capo del governo d i Saad Hariri, capo dei sunniti del Courant du Futur, grande amico dei sauditi.

    Questa equidistanza dalle parti in causa e la conseguente libertà d’azione potrebbe voler restituire al Libano quel ruolo di esempio di convivenza che ha avuto in passato gli potrebbe consentire di cercare gli spazi per tentare di assumere se non un ruolo di mediatore tra sauditi e iraniani, almeno quello di moderatore.

    Dalla visita Aoun si aspetta anche un tornaconto economico: in primo luogo il ritorno degli investitori e dei ricchi turisti del Golfo in Libano e anche quei tre miliardi di dollari che Riyadh aveva promesso a sostegno dell’esercito libanese, ma che sono stati fermati da un anno, proprio come protesta per l’atteggiamento ostile di Hezbollah nei suoi confronti. (YH)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/12/2014 MEDIO ORIENTE
    Troppi interessi contrastanti allontanano la fine del conflitto in Medio Oriente
    Il semplice elenco degli avvenimenti di questi giorni - dal bombardamento israeliano in Siria alle riunioni di ministri - evidenzia come, oltre ai Paesi direttamente coinvolti, cioè Siria, Iraq e, per ora marginalmente il Libano, il conflitto vede l'interessata "attenzione" di Israele, Iran, Arabia Saudita, Paesi del Golfo, Stati Uniti, Russia e Francia. E gli obiettivi non sono certamente gli stessi.

    09/10/2009 MEDIO ORIENTE
    Bisogna aspettare per vedere i risultati del vertice tra Assad e Abdullah
    D’accordo su governo di unità nazionale per il Libano, rispetto per l’indipendenza e la sovranità dell’Iraq, sostegno alla causa palestinese, rilancio dei rapporti economici e politici bilaterali. Ma proprio sul Paese dei cedri le due agenzie nazionali danno testi diversi. E sullo sfondo restano la pace con Israele e il nucleare iraniano.

    14/07/2016 11:48:00 LIBANO
    Il ministro degli esteri francese a Bkerke, una costatazione di impotenza

    "E' una richiesta di aiuto discreta, ma reale quella che il patriarca maronita Rai ha lanciato ieri alla Francia”. Ayrault: “La Francio non decide per i libanesi, ma gioca un ruolo di facilitatore”.



    04/06/2009 LIBANO
    Pressioni internazionali e divisioni interne segnano il voto libanese
    Due gruppi di contendono la vittoria: il “14 marzo”, spalleggiato da Occidente e Paesi arabi sunniti, e l’“8 marzo” sostenuto da Iran e Siria. Il successo dell’uno o dell’altro avrà pesanti ripercussioni sull’intero Medio Oriente. Entrambi hanno problemi di compattezza interna.

    26/03/2008 LIBANO - MEDIO ORIENTE
    Libano, Arabia, Egitto boicottano l’incontro di Damasco
    La Siria è additata come responsabile per lo stallo nell’elezione del presidente a Beirut. I Paesi arabi temono l’influenza crescente dell’Iran.



    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®