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  • » 07/01/2017, 10.56

    LIBANO – ARABIA SAUDITA

    Aoun a Riyadh, affermazione di indipendenza in casa dei “nemici” sauditi



    Arrivato alla presidenza, Aoun vuole affermare di non avere condizionamenti e che quindi il Paese dei cedri può tornare ad avere quel ruolo di luogo di incontro che aveva in passato.

    Beirut (AsiaNews) – Affermare la propria personale indipendenza politica dedicando la sua prima visita all’estero all’Arabia Saudita, cioè al Paese che per lungo tempo ha osteggiato la sua ambizione alla massima carica della Repubblica, a causa dei legami con Hezbollah e quindi con l’Iran. E’ la lettura che in ambito diplomatica si dà al viaggio che il presidente libanese Michel Aoun si prepara a compiere, lunedì prossimo, a Riyadh, dove si tratterrà due giorni, prima di andare in Qatar, altro Paese importante nel gioco delle alleanze mediorientali.

    In primo luogo Aoun vuole mostrare che l’alleanza del suo “Courant patriotique libre” con Hezbollah non è tale da condizionarne più di tanto le mosse e che, arrivato alla Presidenza, può giocare anche in modo autonomo. Che sia davvero così ha, in tale logica, un’importanza relativa.  E in suo favore gioca anche il fatto che l’accordo che gli ha permesso di arrivare a Baabda ha anche consentito il ritorno a capo del governo d i Saad Hariri, capo dei sunniti del Courant du Futur, grande amico dei sauditi.

    Questa equidistanza dalle parti in causa e la conseguente libertà d’azione potrebbe voler restituire al Libano quel ruolo di esempio di convivenza che ha avuto in passato gli potrebbe consentire di cercare gli spazi per tentare di assumere se non un ruolo di mediatore tra sauditi e iraniani, almeno quello di moderatore.

    Dalla visita Aoun si aspetta anche un tornaconto economico: in primo luogo il ritorno degli investitori e dei ricchi turisti del Golfo in Libano e anche quei tre miliardi di dollari che Riyadh aveva promesso a sostegno dell’esercito libanese, ma che sono stati fermati da un anno, proprio come protesta per l’atteggiamento ostile di Hezbollah nei suoi confronti. (YH)

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