04/11/2019, 11.45
SRI LANKA
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Appello dei vescovi srilankesi: Votate per buoni leader

di Melani Manel Perera

Le elezioni presidenziali si terranno il 16 novembre. La Conferenza episcopale esorta a scegliere candidati dotati “d’integrità”, che salvaguardino libertà e diritti, sostengano i principi democratici ed eliminino estremismo religioso e razzismo.

Colombo (AsiaNews) – Leader che si impegnino a sradicare l’estremismo religioso e il razzismo e che operino per la coesistenza pacifica tra i gruppi etnici e religiosi del Paese: sono le caratteristiche del prossimo presidente dello Sri Lanka, delineate da un appello dei vescovi cattolici dell’isola. La leadership della Chiesa cattolica invita tutto il popolo all’appuntamento elettorale che si terrà il 16 novembre. “Esortiamo – dicono – tutti i cattolici e i cittadini a usare con saggezza il diritto di voto, sacro e democratico”.

Il messaggio della Conferenza episcopale (Cbcsl) è stato divulgato il 31 ottobre. Il testo è a firma di mons. Winston S. Fernando e mons. Justin Gnanaprgasam, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’organismo ed è stato sottoscritto dai vescovi di tutte le diocesi. Così facendo, “ci auguriamo di attirare l’attenzione dei cittadini a discernere con saggezza e coraggio il candidato presidenziale. Egli dovrebbe essere una persona [dotata] di integrità nel lavorare in stretta collaborazione con tutti, per salvaguardare la libertà e i diritti della popolazione, sostenere i principi democratici e lavorare per lo sviluppo del Paese. Il presidente del Paese deve essere al di sopra delle politiche di partito”.

Alla luce delle stragi di Pasqua compiute in tre chiese e tre hotel di lusso, la Cbcsl invita “tutti i leader a impegnarsi per assicurare che l’estremismo religioso e il razzismo vengano sradicati”. Sarà compito del prossimo presidente, sottolineano, “formulare politiche nazionali in tema di: libertà religiosa, sicurezza nazionale, sanità, educazione, economia e gestione responsabile delle risorse naturali, in modo tale da servire le future generazioni e assicurare uno sviluppo sostenibile”.

I vescovi chiedono inoltre di “adottare misure drastiche contro la corruzione a ogni livello”, che è causa di “sofferenza e povertà per tante persone”. Infine lanciano un appello al rispetto delle regole del voto e affinchè i futuri leader politici “garantiscano l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge”.

I due maggiori candidati al soglio presidenziale sono: Sajith Premadasa, vice presidente dello United National Party del premier Ranil Wickremesinghe; Gotabhaya Rajapaksa, fratello dell’ex dittatore Mahinda, leader dello Sri Lanka People’s Front. Maithripala Sirisena, attuale presidente e capo dello Sri Lanka Freedom Party, ha scelto invece di non ripresentarsi.

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