26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/09/2008 16:59
IRAQ
Appello di mons. Sako: Anche la politica cerca di annientare i cristiani irakeni
L’arcivescovo di Kirkuk lancia un appello al governo e ai rappresentanti Onu perché tutelino i cristiani e le altre minoranze, escluse dalla nuova legge che regolamenterà le elezioni provinciali. Ieri, in tutto il Kurdistan iracheno, si sono svolte manifestazioni al termine delle messe domenicali.

Kirkuk (AsiaNews) – “A nome della comunità cristiana di Kirkuk, lancio un appello al governo, al Parlamento iracheno e ai rappresentanti delle Nazioni Unite presenti in Iraq”, affinché rispettino e tutelino il “ruolo delle minoranze religiose”, escluse dalla nuova legge che regolamenterà le prossime elezioni provinciali. La richiesta è contenuta in un documento ufficiale sottoscritto da mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk, il quale ricorda “l’importanza dei cristiani nella costruzione dell’Iraq” e il ruolo da pionieri ricoperto nella nascita e nella diffusione si una “cultura” e di una identità nazionale.

Ieri centinaia di fedeli cristiani hanno sfilato per le città del nord dell’Iraq, protestando contro la nuova legge sulle elezioni provinciali; essa non garantisce più una quota di seggi loro riservata e ciò sarebbe in aperta violazione alla “carta dei diritti delle minoranze etniche e religiose”.

“Chiediamo ai responsabili del nuovo Iraq – continua il documento elaborato dall’arcivescovo di Kirkuk – di includere gruppi religiosi e minoranze etniche, dando loro pari dignità e rispetto. Non si deve creare l’impressione che vi siano discriminazioni o episodi di emarginazione”, altrimenti i cristiani saranno costretti a “nuove fughe di massa”. Una perdita gravissima per tutto il Paese, perché in Iraq verrebbe a mancare “un popolo leale e pieno di iniziativa, che può fare molto per la sua ricostruzione”, conclude mons. Sako nel suo documento.

Un appello che è stato raccolto dai fedeli i quali hanno indetto numerose manifestazioni dopo le messe domenicali; le dimostrazioni si sono susseguite a Mosul e in tutto il Kurdistan iracheno, dove è concentrata la gran parte dei cristiani.

Al centro della controversia l’approvazione, mercoledì 24 settembre, della legge che regolamenterà le elezioni provinciali attese da ben quattro anni: i parlamentari non hanno fissato una quota per i cristiani e le altre minoranze perché, a loro avviso, “non si hanno dati certi sul censimento della popolazione” e non sarebbe quindi possibile attribuire “una quota percentuale dei seggi”. La legge è stata il frutto di un difficile compromesso tra curdi, sunniti e sciiti e riguarderà 18 province del Paese; per Kirkuk e altre città del Kurdistan iracheno vi sarà una specifica regolamentazione, voluta dai parlamentari curdi che pretendono di far partecipare solo quanti possono dimostrare di “avere radici storiche nella regione”.

Già in passato Kirkuk – al centro di una zona ricchissima di petrolio – è stata oggetto di un tentativo di Saddam Hussein di modificarne le componenti etniche, mediante il trasferimento di popolazioni arabe, in funzione anticurda. La città attualmente è retta da un consiglio composto da due rappresentanti per ognuna delle componenti araba, curda e turcomanna e da uno per i cristiani. L’esclusione dalla vita politica della comunità cristiana, segnata da violenze e persecuzioni da parte dei fondamentalisti islamici, sarebbe il colpo di grazia per determinarne la scomparsa in tutto l’Iraq.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/11/2008 IRAQ
Nuovo attacco contro i cristiani a Mosul, uccise due sorelle
11/11/2008 IRAQ
Mons. Warduni: I cristiani irakeni non sono cittadini di serie B
10/11/2008 IRAQ
Il consiglio di presidenza ratifica la legge elettorale. Non cambia la quota per le minoranze
06/02/2009 IRAQ
Elezioni provinciali: vincono i partiti laici. Secca sconfitta per i movimenti religiosi
02/02/2009 IRAQ
Provinciali in Iraq: nessun incidente ai seggi. Tiene la lista del premier al Maliki

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate